Da Santa Caterina a Cefalù. La strana corsa al consiglio comunale del marito della parlamentare

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Portavoce del Movimento 5 Stelle di Santa Caterina, instancabile animatore politico del paesino in provincia di Caltanissetta da dove vengono inviate le puntuali comunicazioni di tutte le iniziative del meet up locale, Santino Lo Porto, marito della deputata pentastellata Azzurra Cancelleri (nella foto di Facebook in copertina), si candida consigliere comunale alle prossime elezioni amministrative dell’11 giugno 2017… a Cefalù.

Nulla di strano, anzi il naturale impegno nelle istituzioni di chi fino ad oggi è stato promotore di un’idea se non fosse che Lo Porto risulta candidato nelle liste del comune di Cefalù e non a Santa Caterina Villarmosa dove opera politicamente.

Il marito della parlamentare, sorella del deputato Giancarlo Cancelleri candidato in pectore alla presidenza della Regione Siciliana, ha scelto Cefalù per tentare la corsa al consiglio comunale.

Aspirazione legittima e lecita, ma tutto sommato un po’ strana. A sollevare il caso è stato un blog satirico di Santa Caterina, “Va cuntalo a meccia” che cura anche una pagina facebook.

18486086_1689588601066247_7379305222620038112_nAnche perché contemporaneamente all’impegno in trasferta del portavoce caterinese a Cefalù, la lista del consiglio comunale di Santa Caterina è invece monca. Nel giorno della presentazione delle liste, infatti, la candidata Paula Suraianu è stata ritirata poiché la documentazione della cittadina rumena, sposata e da anni residente a Santa Caterina, non era in regola. “Sapevamo di questa possibilità, ma tutto il gruppo ha deciso fino alla fine di tentare di avere Paula tra noi”, hanno dichiarato gli attivisti M5S di Santa Caterina al giornalista de La Sicilia che aveva raccontato l’esclusione.

Accade così che la lista di Santa Caterina è incompleta mentre quella di Cefalù risulta al completo, anche grazie alla partecipazione del portavoce del Movimento 5 Stelle di Santa Caterina.

Ma la candidatura fuori provincia non è prerogativa del solo Lo Porto. Prima di lui anche la consorte, Azzurra Cancelleri, aveva provato un’improbabile corsa alle elezioni comunali di Palermo nel 2012.

Quando nel 2013, alle elezioni nazionali, la Cancelleri si candidò nelle liste della Camera, quell’inserimento in lista fu molto propizio per la futura elezione a Montecitorio. Per evitare l’assalto alla diligenza dei non attivisti, infatti, Beppe Grillo stabilì la regola secondo cui potevano essere candidati al Parlamento attivisti che avessero almeno almeno una candidatura in elezioni locali alle spalle. Requisito che la Cancelleri vantava, avendo corso nella lista del Comune di Palermo, lista poi finita poi nel caso firme false. Chiaramente, secondo le regole dei Cinquestelle, chi viene eletto in consiglio comunale deve continuare il mandato, non è consentito lasciare l’incarico per tentare l’elezione in un organismo superiore.

I candidati al consiglio comunale di Santa Caterina sono dunque avvisati. Chi verrà eletto non potrà poi tentare l’elezione in parlamento.

Venerdì scorso, com’è possibile vedere nello screenshoot pubblicato sotto, abbiamo chiesto, prima di pubblicare l’articolo, un’intervista al diretto interessato, Santino Lo Porto, inviando una mail all’indirizzo del meet up del Movimento 5 Stelle di Santa Caterina, lo stesso indirizzo da cui settimanalmente arrivano i comunicati in redazione, senza avere risposta.

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