Sanità tra precari, tetti alla spesa e concorsi. Il Dg Iacono, “garantire hub regionali, al minimo le duplicazioni”

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L’atto aziendale, che contiene l’articolazione dei servizi, delle prestazioni sanitarie e delle relative strutture che li garantiscono, insieme alla pianta organica saranno presentati la prossima settimana dal direttore generale dell’Asp 2 di Caltanissetta, Carmelo Iacono agli uffici di piazza Ottavio Ziino a Palermo, sede dell’assessorato regionale alla salute.

Proprio l’atto aziendale, ovvero il progetto dell’Asp 2 di Caltanissetta e la relativa pianta organica, sono stati al centro dell’incontro dei sindaci del nisseno a Palermo con l’assessore Baldo Gucciardi e il direttore generale dell’Asp nissena, Carmelo Iacono.

Che il tetto alla spesa (individuato nel budget consolidato al 2011 che comporta un taglio di 4 milioni di euro e 216 posti in organico), fosse provvisorio, lo si sapeva già. Che tale “provvisorietà” possa tradursi in un innalzamento dello stesso tetto di spesa è invece l’ipotesi di cui si è discusso a Palermo. La Regione siciliana, con l’Assessore Baldo Gucciardi, è stata possibilista ed ha firmato anche un’intesa con i sindaci della conferenza sulla sanità del nisseno. L’atto aziendale e la pianta organica in questa prima fase si adegueranno comunque al budget di 138 milioni di euro, 4 in meno dei 142 milioni dello scorso anno e molto al di sotto dello standard ottimale indicato nell’atto di programmazione in 190 milioni di euro.

Poi, l’assessorato dovrebbe alzare tale tetto di spesa sulla base di un’analisi delle proposte in tal senso avanzate dall’Asp. In ballo ci sono i progetti coltivati a lungo in diversi reparti ospedalieri, il sogno di una stabilizzazione per tanti e chissà anche di nuove assunzioni.

Quella di Palermo, tra sindaci, Asp e assessore, per il dg Carmelo Iacono è stata “un’interlocuzione positiva, perchè si è preso atto dei limiti che impone il tetto di spesa”. “Inoltre si è acquisita la disponibilità dell’Assessore, dopo la proposta della pianta organica, a modificare il tetto di spesa in base alle esigenze che prospetteremo nella delibera di proposizione della pianta organica”.

Ciò, secondo Iacono “dovrebbe consentire di recuperare le risorse accessorie per adeguare la sanità nissena alle esigenze dei cittadini”.

Pianta organica e atto aziendale: dai due documenti dipendono assunzioni e futuro dei precari

“L’atto aziendale è in fin dei conti il progetto assistenziale con le articolazioni che l’azienda si dà per fornire le prestazioni”, spiega Iacono. “La dotazione organica è come rendere funzionale il progetto e dipende dalle risorse disponibili. In base alle risorse vedremo di quante persone abbiamo necessità e se dobbiamo assumere. Ma non si tratterà solo di assunzioni, ma di risposte al personale precario che potrebbe essere stabilizzato in tutto o in buona parte”.

In tempo di ristrettezze economiche, l’Asp 2 deve dunque fare i conti con un budget ben al di sotto di quello ottimale di 190 milioni di euro.

“190 milioni di euro – ammette Iacono – è un dato che si riferisce agli standard assistenziali che hanno parametri minimi e massimi. Se uno avesse il massimo del parametro, avremmo un tetto di spesa di190 milioni di spesa, ma è puramente indicativo. Bisogna trovare dove applicare il parametro minimo, medio o massimo. Abbiamo necessitò di garantire strutture hub regionale, cercheremo di dotarle con parametro medio o massimo. Mentre per strutture di base con duplicazione e triplicazione di prestazioni utilizzeremo un parametro minimo”.

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