Sanità. Stabilizzazioni e indennità contrattuali. I sindacati: “Gravi ritardi dell’Asp2”

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Le segreterie provinciali e aziendali CGIL FP, CISL FP e UIL FPL constatano l’Asp2 di Caltanissetta per non aver risposto alle sollecitazioni delle organizzazioni sindacali inerenti il processo di stabilizzazione e di reclutamento ordinario del personale precario e in comando. In particolare alla richiesta di consegna della documentazione inerente alle procedure relative al percorso di stabilizzazione ed di reclutamento in generale: numero posti vacanti, monte orario, massa finanziaria per singole procedure, personale in comando presso l’ASP.

“Si evidenzia, ancora una volta, che si è in grave ritardo nella risoluzione dell’applicazione di diversi istituti contrattuali sottoscritti per il personale del comparto sanità, che hanno una grave ricaduta economica sul personale dipendente della nostra Azienda sanitaria”. A sottoscrivere la nota sono i segretari Fp Cgil, Giovanna Caruso, Fp Cisl, Floriana Russo Introito e Uil Fp, Carmelo Centorbi.

“Tale comportamento – scrivono – risulta di particolare gravità rispetto alla situazione complessiva della sanità della provincia per la quale codesta Amministrazione si sta distinguendo per la futura programmazione e potenziamento dei servizi sanitari, ma senza i decreti per la dovuta copertura finanziaria da parte dell’Assessorato Regionale alla Salute per la effettiva concretezza delle realizzazioni. In questo contesto si continua immotivatamente a mortificare le legittime aspettative contrattuali dei dipendenti che nonostante tutto continuano a mantenere in condizioni di lavoro di continua emergenza per l’erogazione dei necessari servizi alla collettività”.

I sindacati “visto il persistere delle mancate risposte da parte dell’Amministrazione saranno costretti a procedere per via legale per eventuali estremi di comportamento antisindacale, e proclamare lo stato di agitazione del personale del comparto sanità sul ritardo degli aspetti economici e di crescita professionali previsti dal CCNL e dal CIA(Contratto Integrativo Aziendale) e ribadiscono la necessità immediata di chiudere definitivamente, evitando ulteriori tentativi dilatatori messi in atto dalla Direzione Aziendale, sui seguenti punti: Reclutamento del personale precario (A, B, C e D) ex bacino LSU, PUC e ASU. Reclutamento ordinario del personale sanitario in comando presso l’ASP. Immediata esigibilità dei buoni pasto (con decorrenza dal 01/06/2016), dello straordinario e delle indennità contrattuali effettuate nell’anno 2016. Incarichi delle Posizioni Organizzative e dei Coordinamenti sanitari. Servizio di pronta disponibilità”.

“Nel caso in cui questa Amministrazione non assumesse alcuna determinazione in merito – conclude la nota – le organizzazioni sindacali si riservano di attivare tutte le azioni sindacali al fine di garantire i diritti di reclutamento del personale precario e ordinario, ed contrattuali di tutto il personale dipendente, nonché la rivalutazione monetaria e gli interessi maturati delle somme dovute”.

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