Sanità, soddisfazione per centri Talassemia Sant’Elia e Vittorio Emanuele. L’ABE “saranno di II livello”

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In riferimento al nuovo Atto Aziendale e alla Pianta Organica le cui delibere di adozione pubblicate dall’Asp di Caltanissetta il 04.10.2015, per ciò che concerne l’organizzazione dei Centri SPOKE di II livello di Talassemia del Presidio Ospedaliero “Sant’Elia” di Caltanissetta e del Presidio Ospedaliero “Vittorio Emanuele” di Gela così come individuati dal Decreto assessoriale di “Rifunzionalizzazione della Rete Regionale della Talassemia e delle Emoglobinopatie”, L’Abe, associazione bambino emopatico della provincia di Caltanissetta manifesta “grande soddisfazione per le scelte operate dall’Azienda Sanitaria Provinciale di Caltanissetta ed in particolare dal Direttore Generale, Dott. Carmelo Iacono, dal Direttore Sanitario, Dott.ssa Marcella Santino e dal Direttore Amministrativo, Dott. Alessandro Mazzara, che hanno istituito sia a Caltanissetta che a Gela le Unità Operative Semplici a valenza Dipartimentale con dotazione organica di n.3 medici ciascuna”.

“Ciò è ancora più significativo se si tiene in conto che dei dieci Centri SPOKE di II livello della rete siciliana, ad oggi solo due a Catania e Palermo avevano questo status”, afferma il presidente di Abe, Filippo Meli.

Tale organizzazione rende del tutto autonomi i Centri SPOKE di Talassemia sia a Gela che a Caltanissetta e gli consente in questo modo di raggiungere il top dell’assistenza a livello regionale.

“Fuori luogo ed infondate – per l’associazione –  le polemiche dei giorni passati tra gli amici delle due associazioni di Gela, in quanto così come da noi richiesto nell’incontro tenutosi lo scorso 15 giugno, l’Azienda ha ritenuto di accogliere le nostre proposte improntate ad un’assoluta uguaglianza di assistenza tra Caltanissetta e Gela. Per di più, sempre nello stesso incontro, abbiamo anche sollecitato l’allocazione del Centro SPOKE di II livello di Gela presso locali più idonei e dignitosi. Anche in considerazione delle specificità dei due Centri con prevalenza di Talassemia Major a Caltanissetta (70 su 110 pazienti in totale) e prevalenza di Talasso-Drepanocitosi a Gela (85 su 110 pazienti in totale), si giustifica ampiamente la lungimirante scelta dell’A.S.P. di Caltanissetta”.

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