Sanità nissena sotto la lente d'ingrandimento. Criticità e prospettive al consiglio comunale straordinario

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Un lavoro davvero corposo quello realizzato dalla commissione consiliare sanità del comune di Caltanissetta, presieduta dalla consigliera Rita Daniele, che ha portato alla redazione di una relazione estremamente dettagliata sulle criticità e prospettive dei servizi ospedalieri e territoriali della città di Caltanissetta.
IMG_0778Su queste basi si è celebrato lunedì mattina il consiglio comunale straordinario convocato dalla presidente Leyla Montagnino, dedicato al tema della sanità, che ha visto la partecipazione del management dell’Asp 2, guidato dal direttore generale Carmelo Iacono, con il direttore sanitario Marcella Santino e quello amministrativo Alessandro Mazara, dei rappresentanti sindacali e tra gli altri del direttore dell’ospedale Sant’Elia, Raffaele Elia e del Cefpas, Angelo Lomaglio. Per la deputazione nissena era presente l’on. Gianluca Miccichè.
Tra le criticità segnalate le carenze di organico di medici, infermieri e ausiliari in molti reparti, su tutti cardiologia, pediatria e pronto soccorso. E’ stato sottolineato come nel nuovo piano della rete ospedaliera vi dovrebbero essere una media di 8 medici per reparto, ma tale previsione verrebbe disattesa comunque per via della spending review. Inoltre il ricorso ai contratti a tempo determinato ha fatto sì che le migliori professionalità siano transitate dall’ospedale Sant’Elia per poi andare altrove.IMG_0783
La relazione della commissione sanità presieduta da Rita Daniele e di cui fanno parte i consiglieri Alessandro Maira, Rino Bellavia, Francesco Dolce, Linda Talluto, Walter Dorato e Luigi Romano, mette in chiaro la sanità a Caltanissetta, con numeri, analisi, segnalazioni, riferite ai reparti degli ospedali e alla sanità territoriale.
Un lavoro che segnala criticità ma anche prospettive.
Tra le criticità maggiori quella del pronto soccorso. A fronte di 30 mila prestazioni erogate in un anno, il 2014, più del 70 % sono stati codici verdi. Si pone quindi un problema di appropiatezza dell’intervento, che potrebbe essere svolto dall’ambulatorio di via Malta o dal punto di primo intervento di Santa Barbara, invero poco utilizzato. Inoltre il deficit di posti letto nei reparti contribuisce a restringere il IMG_0786cosiddetto “imbuto”, costringendo i pazienti a prolungare i tempi di ricovero in pronto soccorso.
In tal senso il direttore generale Iacono ha evidenziato le determinazioni assunte di concerto con il direttore sanitario Marcella Santino per dirottare i codici bianchi presso l’ambulatorio di via Malta. Un ambulatorio che a fronte di quattro medici presenti, al suo arrivo svolgeva non più di dieci prestazioni giornaliere, oggi passate a circa cinquanta. Tutto ciò, ha sottolineato il manager, ha decongestionato il pronto soccorso e favorito gli stessi utenti, visto che i codici bianchi presso l’ambulatorio non devono pagare il ticket, che altrimenti si vedono costretti a pagare in pronto soccorso.
Sul management aziendale la “commissione Sanità” di Palazzo del Carmine ha stigmatizzato l’assenza di continuità manageriale con 4 avvicendamenti di direttori generali in 24 mesi, auspicando che il nuovo DG, Iacono, possa avere tutto il tempo necessario a programmare.IMG_0774
Per il centro di spina bifida a fronte di 147 pazienti seguiti, il reparto andrebbe ampliato e altresì andrebbe meglio comunicata all’esterno l’attività.
Nel reparto di pediatria e neonatologia ci sono soltanto 7 medici in servizio e 3 infermieri e non vi è una stanza riservata ai pazienti di malattie infettive.
Altre criticità nel reparto di Anatomia patologica che dovrebbe servire soltanto i pazienti in ricovero e finisce invece per fornire prestazioni anche all’esterno. In questo reparto i tempi medi per il rilascio dei referti sono di 30 giorni.
Per il reparto di nefrologia e dialisi, invece, la commissione ha segnalato in negativo la decisione assunta con il decreto regionale che prevede che l’unità operativa di Gela diventi “Hub”, declassando il reparto di Caltanissetta a centro “stroke”, mentre per garantirne la funzionalità servirebbe comunque mantenere almeno 4 medici in servizio.
IMG_0782La commissione sanità ha quindi segnalato i lunghi tempi di attesa per il centro unico di prenotazione, CUP.
Reparto di ostetricia e ginecologia. Il numero dei parti è aumentato ma i posti letto sono ridotti. Grave la carenza rappresentata dalla mancanza di Utin, in assenza della quale diventa indispensabile potenziare il servizio di trasporto dei neonati, “Sten”.
Gravi carenze di organico anche al reparto di neurochirurgia. Soltanto 5 i medici in servizio 3 dei quali destinati alle emergenze con conseguente difficoltà a pianificare e programmare le sedute operatorie. 300 gli interventi svolti in un anno, ma con tempi d’attesa molto lunghi, proprio perchè molti di essi avvengono in regime di emergenza.
IMG_07845 medici in servizio per ogni turno operano invece in Neurologia, dove è stata segnalata la carenza di personale OSA. In assenza di operatori socio assistenziali, gli infermieri sono costretti a sostituirsi in mansioni non proprie.
Sono 4.500 le prestazioni in oncologia, reparto dotato di 16 posti letto ed i medici in servizio sono 4 a fronte di 6 previsti in pianta organica.
Il manager dell’Asp 2 di Caltanissetta, Carmelo Iacono, dopo aver ascoltato gli interventi di tutti i componenti della commissione consiliare sanità ed a seguire quelli degli altri consiglieri, è intervenuto per riferire le soluzioni e gli interventi messi in campo e quelli programmati per la sanità nissena.
In oncologia, Caltanissetta avrà una Pet-Tac, ha annunciato Iacono, sottolineando che sarà proposto un reparto di radioterapia metabolica, che sarebbe l’unico in Sicilia.
Sul pronto soccorso Iacono ha rivendicato, come detto, la scelta di decongestionarlo dai codici bianchi, inviandoli nell’ambulatorio di via Malta. “Quando mi sono insediato, quattro medici dell’ambulatorio svolgevano meno di dieci prestazioni in un giorno. Adesso sono circa 50”, ha spiegato il manager.IMG_0781
La nuova ala del presidio ospedaliero Sant’Elia, ha spiegato Iacono, si è presentata con criticità importanti, ed è stata collaudata nonostante le difficoltà. La nuova piastra di chirurgia sarà comunque all’avanguardia, sebbene non ci fossero armadi stagni dentro le sale operatorie per i presidi chirurgici e mancavano i monitor in collegamento con le diagnostiche.
Iacono ha anche annunciato provvedimenti imminenti per l’osservazione breve intensiva che non sarà un’estensione del ricovero in reparto, come avviene oggi e prevederà un’assunzione di responsabilità da parte dei medici titolari delle unità operative. Inoltre sarà presentato dopodomani il nuovo progetto di ampliamento del pronto soccorso.
Tra gli interventi in consiglio comunale quello del sindaco Giovanni Ruvolo, presidente della conferenza dei sindaci sulla sanità. Ruvolo ha fatto un appello affinchè venga condivisa la necessità di programmazione nella sanità nissena, riconoscendo le importanti aperture del manager Iacono. Per il sindaco di Caltanissetta, in tema di politiche e investimenti sanitari, la Regione Sicilia deve iniziare ad avere per Caltanissetta la stessa attenzione che ha per le aree metropolitane.

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