Sanità, il ministro in città. Lorenzin ai Cinquestelle: “Non facciamo i provinciali, i manager si scelgono per competenze”

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L’energia del Ministro Beatrice Lorenzin si è fatta sentire a Caltanissetta in un discorso tutto pronunciato a braccio davanti ai sostenitori del suo partito, Alternativa Popolare, riunitosi in una sala del Cefpas affittata per l’occasione. Il Ministro per la Salute del Governo Gentiloni è scesa in Sicilia per un tour elettorale in cui non sono mancate puntate istituzionali, come la visita al Cemedis, il centro euromediterraneo di simulazione in medicina del Cefpas e prima di questa nella nuova sede della Lilt, la lega italiana lotta ai tumori, inaugurata venerdì pomeriggio per l’occasione.

IMG_5992La Lorenzin ha definito “provinciale” la proposta del Movimento 5 Stelle di nominare i manager della sanità dell’Isola tra direttori generali provenienti da fuori dalla Sicilia, rivendicando in tal senso la sua riforma che ha incardinato il processo delle nomine dentro un percorso di formazione e selezione per concorso.

“Non facciamo i provinciali, il problema non è se i manager sono siciliani o lombardi, il tema è che siano bravi, che siano scelti con criteri oggettivi e per la capacità di raggiungere obiettivi”, ha detto il Ministro.

 

“Dopo la mia legge – ha proseguito il ministro – i manager d’ora in poi verranno scelti tramite albo nazionale a cui si accede per concorso, con precisi requisiti, un corso di formazione e un master aggiuntivo. Dopodiché le Regioni faranno le gare ed i manager potranno accedere se sono già pre-selezionati nell’albo nazionale e, se non raggiungono gli obiettivi prefissati, decadono. Questa è la legge Lorenzin”.

IMG_5973Finito il periodo dei sondaggi, che non hanno riservato fino ad oggi troppe soddisfazioni al centrosinistra, il ministro Lorenzin punta al consenso per Alternativa Popolare secondo un ragionamento che privilegia la competenza.

“Io sono convinta che dobbiamo far prevalere la forza delle idee e le persone. Tutti fanno la chiamata al voto utile ma guardate che non c’è voto più inutile di un voto utile dato alla persona sbagliata. Dobbiamo scegliere le persone giuste con competenza e capacità di amministrare la cosa pubblica. Soprattutto in Sicilia, una regione dove chi gestisce l’amministrazione, definisce i criteri essenziali della vita delle persone, soprattutto la sanità per i prossimi cinque anni”.

Alternativa Popolare si è quindi presentata a Caltanissetta con il vicepresidente designato da Fabrizio Micari, l’europarlamentare Giovanni La Via, membro della commissione agricoltura del Parlamento europeo e il sottosegretario del governo Gentiloni, Giuseppe Castiglione.

IMG_5975A moderare l’incontro l’ex sindaco di Caltanissetta, Salvatore Messana che ha presentato il candidato all’Ars del capoluogo, Fabrizio Turco. Una scelta, quella di Italia dei Valori, di comporre insieme ad Alternativa popolare le liste all’Assemblea regionale Siciliana, che Messana ha spiegato all’insegna dell’unità del centrosinistra.

“Siamo qui per parlare di un nuovo progetto politico. Io ho una storia e sono stato fermo alcuni anni, continuando a fare politica senza ruoli istituzionali. L’ho fatta scegliendo un partito che ha vissuto una trasformazione e ridefinizione, che è Italia dei Valori. Nasceva sul nome di Antonio Di Pietro, un partito che negli anni ha capito che non si può essere solo ostili ma anche propositivi. Pur con un’identità spiccata che riguarda il senso della questione morale applicata alla politica. Il sistema democratico va verso la semplificazione del quadro politico e sebbene le diverse  identità siano fondamentali nel dibattito culturale, bisogna arrivare a un punto di sintesi”.

“Per me – ha detto Messana – il percorso si conclude naturalmente, visto che ho iniziato la mia attività politica nel centrosinistra e continuo nel centrosinistra”.  Quindi un ringraziamento per la sua presenza al segretario cittadino del Partito democratico, Ivo Cigna a cui ha rivolto un saluto. “Non sono le idee che ci separano, ma alcuni percorsi, ma c’è tutto il rispetto e la voglia di collaborare”.

Quindi “Italia dei Valori – ha concluso Messana – concorre alla ridefinizione e crescita di Alternativa popolare, area moderata e cattolica del centrosinistra”.

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