Sanità, "linee guida per creare esuberi", il Nursind annuncia protesta contro la Borsellino

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Il Nursind, il sindacato delle professioni infermieristiche, ha dichiarato lo stato di agitazione regionale degli appartenenti alla propria organizzazione, denunciando la pericolosità che potrebbe scaturire dall’applicazione dell’attuale bozza delle linee d’indirizzo regionali per la rideterminazione delle dotazioni organiche.
assemblea Nursind. 2jpg“Si tratta di una vera e propria bomba ad orologeria – secondo Osvaldo Barba  coordinatore regionale Nursind Sicilia – che scaturisce da calcoli teorici che nulla hanno a che vedere con quanto di empirico l’assistenza sanitaria richiede per il mantenimento dei livelli essenziali d’assistenza indispensabili per assicurare all’utente, quantomeno, una sufficiente prestazione da parte di tutti i professionisti della salute”.
“Non giungono segnali distensivi da parte dell’Assessorato alla Salute dove, alla luce di quello che emerge dalla lettura dell’attuale bozza delle linee d’indirizzo regionali per la rideterminazione delle dotazioni organiche, sembra che l’unico risultato che importi sia quello di determinare un esubero dell’attuale personale a tempo indeterminato in servizio. Figuriamoci cosa ne sarà di tutti i tempo determinato che attendono con ansia l’attuazione del recentissimo decreto legge in materia di stabilizzazione”.
Il prossimo 30 giugno, potrebbe essere il termine perentorio per molti precari che, a quella data,  raggiungeranno i 36 mesi di servizio poiché attualmente, tanto le ASP quanto lo stesso assessorato, rimangono in una posizione di stallo circa l’attuazione di provvedimenti sul futuro di questi lavoratori.
Secondo il Nursind “se dovesse continuare questo stato di inerzia a fine mese, qualche migliaio di operatori del comparto, si troverebbe senza lavoro e senza futuro”.
Il Nursind ha già dichiarato lo stato di agitazione regionale ed il prossimo 30 giugno organizzerà un sit-in davanti Piazza Ziino a Palermo, dove inviterà a partecipare tutte le forze sindacali ed il coordinamento regionale IPASVI.
“Intanto già da questo giovedì ennesimo sit-in a Caltanissetta con molti lavoratori che per il 15 di giugno, hanno ricevuto la lettera di licenziamento”.

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