Sanità. Le emergenze garantite solo 12 ore al giorno. Mancuso contro ridimensionamento elisoccorso

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Michele mancuso Grande sudIl presidente del Consiglio provinciale di Caltanissetta Michele Mancuso prende posizione contro la preannunciata riduzione dell’impegno dell’elisoccorso del “118” di stanza alla base del presidio ospedaliero Sant’Elia.

“Ho appreso – dichiara Mancuso – che il nuovo piano previsto per i prossimi anni relativamente alle elisuperfici regionali comporterà una riduzione di 12 ore del servizio in atto assicurato dal bacino nisseno, che ricordo comprende anche quello ennese e agrigentino, il che si tradurrà nella sospensione dei voli serali e notturni dalla nostra base”.

“Una riduzione siffatta – prosegue Mancuso – finirà per mettere a repentaglio la vita di centinaia di cittadini del predetto comprensorio, in virtù di una discutibile scelta dell’assessorato regionale alla sanità, che di fatto limiterà parecchio un servizio prioritario ed essenziale che soltanto l’anno scorso ha consentito di svolgere 500 interventi, molti dei quali determinanti per gli assistiti. Per non parlare del fatto che l’elisoccorso di Sant’Elia è stato spesso mobilitato anche da altre centrali operative siciliane per casi urgenti”.

“Per quanto sopra – conclude Mancuso – incontrerò tutti i gruppi consiliari provinciali per predisporre un documento unitario da far pervenire all’assessorato alla sanità e al presidente della Regione nel quale richiederemo l’annullamento immediato di tale provvedimento, ricordando l’efficienza e l’utilità del servizio espletato dalla base nissena anche nella fascia oraria notturna”.

Anche l’associazione nissena “Liberi di…” ha preso posizione sull’ipotesi di ridimensionamento del servizio di elisoccorso, inviando una lettera aperta all’assessore alla salute, Lucia Borsellino.

“Apprendiamo che tra non molto l’operatività dell’ Elisoccorso del 118 nel nisseno verrà dimezzata a 12 ore, lasciando così scoperta la fascia sud orientale della Sicilia nelle ore notturne.

Siamo consapevoli delle difficoltà economiche della nostra regione, della necessità di dover fare dei tagli, ma non riusciamo a comprendere come questi possano essere effettuati sulle Eliambulanze.

Si tratta di un servizio che l’anno scorso ha contato 500 interventi, anche determinanti, un servizio che copre un’ ampia porzione geografica dove i presidi ospedalieri scarseggiano, pertanto acquisisce maggiore importanza il mantenimento dello stesso,senza tener conto del numero di abitanti delle province interessate(Caltanissetta,Agrigento,Enna) che si aggira sui 900.000. Si può chiedere, provocatoriamente, a queste persone di sentirsi male solo di giorno?

Condividiamo le perlpessità del Dott. Elio Barnabà sull’ intervento dell’assessorato in merito,ponendoci dei quesiti:E’ proprio necessario eliminare un servizio che consente di sfruttare la centralità del presidio S.Elia di Caltanissetta?E che rischia di provocare un affollamento delle elipiste attive 24h ma con grosse distanze da una provincia all’altra?

Chiediamo a lei, Assessore, se sia possibile effettuare dei tagli su settori meno importanti e primari come invece risulta essere la sanità in genere e nello specifico il servizio offerto dal 118 tramite l’ Eliambulanza.

Riteniamo che le 900.000 persone che abitano le province di Caltanissetta, Agrigento e Enna le potrebbero essere grate”.

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