Sanità. Ispezione parlamentare deputati 5 Stelle. Un milione di euro diventano cento, poi la rettifica.

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“La cifra diffusa in un primo comunicato (intorno alle ore 15,30) relativa all’acquisto di apparecchiature  per l’ospedale S. Elia di Caltanissetta non era – come riferito a deputati e attivisti –  di 100 milioni di euro, ma di circa un milione di euro. Resta il fatto, comunque, che la somma, ancorché molto più piccola, resta sempre molto alta, specie se si considera che è stata investita per attrezzature che – secondo quanto riferito dal personale dell’ospedale – sarebbero quasi del tutto inutilizzate”. Così la rettifica contenuta in comunicato di oggi pomeriggio, ad un altro comunicato diffuso dal Movimento 5 Stelle in precedenza, sulla base dell’ispezione “ancora in corso” a cui partecipavano a Caltanissetta i deputati Azzurra e Giancarlo Cancelleri-

100 milioni di euro sono più del doppio della cifra utilizzata per ristrutturare e ammodernare l’intero ospedale Sant’Elia, comprese le attrezzature per l’Emodinamica e il nuovo reparto di Ostetricia e Ginecologia.  La cifra sarebbe stata comunicata ai parlamentari, quindi l’errore è da ascrivere a interlocutori dell’ospedale, stando al comunicato.

Dall’ispezione emerge quanto segue, secondo i parlamentari regionali e nazionali del Movimento 5 Stelle. A Livello Regionale: “Carenza di personale praticamente ovunque, contratti in scadenza che rischiano di mandare in tilt parecchi reparti, attrezzature nuove, ma praticamente inutilizzate, attese lunghissime ai pronto soccorso e perfino progetti di ascensori sbagliati che impediscono di spostare letti da un piano all’altro. E ancora assenze per maternità che arrivano a durare perfino 4 anni e legge 104 nel mirino”.

“L’iniziativa dei parlamentari – afferma lo stesso Movimento5 Stelle – ha riscosso anche parecchi consensi tra i camici bianchi. Alcuni di loro hanno battezzato l’operazione “una rivoluzione copernicana”, visto che “mai in precedenza la politica si era interessata così da vicino della sanità”.

A Caltanissetta.

“Il punto definitivo di questa prima presa di contatto col mondo ospedaliero deve essere ancora fatto. Alcune macroscopiche disfunzioni comunque saltano immediatamente agli occhi, come una cifra molto grossa spesa al S. Elia per apparecchiature di radiologia pochissimo utilizzate – così è stato raccontato – per carenza di personale. O come le assenze di “lungo corso” per maternità, che sarebbero arrivate a Scicli a durare anche quattro anni, con un medico, ironia della sorte, sostituito da un altro che si è assentato a sua volta perché entrato in gravidanza”.

“Da corsie e ambulatori, infine, un coro contro la “104”, la legge che consente di assentarsi per assistere un familiare e che contribuirebbe a svuotare i reparti. In parecchi ospedali intanto starebbe per esplodere la grana contratti in scadenza al 31 dicembre, che rischia di sguarnire ancora di più i presidi”. Ma “gli ispettori” non entrano nel merito di eventuali abusi della 104.

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