Sanità, incognita su futuro ospedali minori. Da Conferenza dei sindaci buoni segnali di condivisione

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IMG_6391Sul futuro degli ospedali di Mazzarino, San Cataldo, Mussomeli e Niscemi c’è grande incertezza. Il documento elaborato dal Governo Renzi, contenente la bozza di riordino della rete ospedaliera e dei posti letto in Italia, non è stato ancora pubblicato. “Ci sono solo indiscrezioni che ho letto sulla stampa ed è quindi prematuro affrontare la questione”, taglia corto il manager dell’Asp 2 Ida Grossi.

La vicenda è quella del piano di riordino dei posti letto in Sicilia che l’assessore Lucia Borsellino aveva proposto al governo nazionale salvando gli ospedali dei territori difficili da raggiungere per condizioni orografiche e di viabilità, e che servono un bacino d’utenza grosso.

Ma le indiscrezioni sul piano Lorenzin, parlano di un taglio netto degli ospedali con meno di 60 posti letto, e quindi dei Presidi Ospedalieri sopra menzionati.

Si potrebbe salvare, in tal senso, Niscemi, il Suor Cecilia Basarrocco, visto il piano di servizi a risarcimento dei territori inquinati presentato dal DG Grossi.

E così la conferenza dei sindaci sulla sanità, ha affrontato diverse questioni, ma non la più spinosa come si attendevano soprattutto i sindaci interessati, come Giampiero Modaffari, primo cittadino di San Cataldo.IMG_6396 IMG_6395

“Bisogna favorire l’accesso ai servizi con forme nuove di digitalizzazione e procedure che portino sul territorio le attività di base come la diagnostica, che oggi pesano sulla rete ospedaliera”, spiega il sindaco Giovanni Ruvolo a margine della Conferenza dei sindaci. “Oggi inizia un percorso virtuoso”, afferma il sindaco e presidente della conferenza in riferimento all’intenzione condivisa dal manager Ida Grossi, di diminuire la mobilità passiva in uscita dei pazienti nisseni.

Sul campus bio medico, Ruvolo spiega che “darà forza ai servizi sanitari perchè il campus risponde ad alti livelli di performance e sostiene le facoltà di medicina e ingegneria elettrica, anch’essa fortemente coinvolta nella nuova idea di medicina innovativa”.

Iniziata con circa un ora di ritardo a causa della stipula presso un notaio dell’atto costitutivo della SRR, che ha coinvolto i primi cittadini della zona nord della provincia nissena, la Conferenza dei Sindaci si è svolta nell’aula consiliare del Comune di Caltanissetta alla presenza dei vertici della IMG_6394 IMG_6393sanità nissena, Ida Grossi, Marcella Santino e Daniela Faraoni, rispettivamente direttori generale, sanitario e amministrativo dell’Asp 2, dei due deputati regionali del capoluogo Giancarlo Cancelleri e Gianluca Miccichè e di tutti e 22 gli amministratori locali dei comuni della provincia di Caltanissetta.

Dopo il saluto del sindaco del capoluogo, nonché presidente della Conferenza dei Sindaci, Giovanni Ruvolo, il direttore generale dell’Asp, Ida Grossi, si è presentata ai primi cittadini dei comuni della provincia nissena raccontando brevemente la propria storia professionale e illustrando gli obbiettivi che ha intenzione di raggiungere. “La Sicilia in questi anni, in tema di sanità, si è distinta rispetto a tante altre regioni italiane, sono state create le condizioni per migliorare i servizi e ottimizzare le risorse. Con questi presupposti – ha continuato la Grossi – lavoreremo in sinergia e per obbiettivi, seguendo le linee guida indicate dal Piano Sanitario Regionale, per rendere maggiormente efficienti le strutture e migliorare le prestazioni offerte ai cittadini”.  
A seguire l’intervento del direttore sanitario dell’Asp, Marcella Santino, vecchia conoscenza di Palazzo del Carmine che, per quasi tutti e due i mandati della sindacatura Messana, ha ricoperto il ruolo di assessore alle Politiche Sociali del Comune di Caltanissetta. L’intervento della Santino è stato di apertura e condivisione programmatica con le amministrazioni locali, “perché tutti insieme dobbiamo trovare le soluzioni IMG_6390 IMG_6388migliori”.

“Il mio obbiettivo – ha continuato la Santino – è riuscire a creare una sanità che dia risposte giuste, nel posto giusto e al momento giusto, in modo da consegnare ai cittadini nisseni, alla fine di questo mio incarico, servizi sanitari adeguati alle esigenze del territorio”.
Daniela Faraoni, direttore amministrativo dell’Asp, dopo una breve presentazione professionale è entrata subito nel merito della questione. Parlando agli amministratori locali la Faraoni ha puntato l’attenzione sull’aspetto gestionale innovativo che intende avere questo nuovo gruppo dirigente dell’Azienda Sanitaria. “Bisogna programmare con attenzione tutte le azioni che verranno intraprese, basandosi sulle vere esigenze del territorio nel suo complesso – ha dichiarato il Direttore Amministrativo – progettando nuovi interventi con lo scopo di riuscire a intercettare i fondi europei. Una sfida questa, rivolgendosi agli amministratori presenti, che nessuno di noi deve avere paura di affrontare”.
Il deputato regionale Giancarlo Cancelleri, salutando i presenti e le tre donne al vertice dell’Azienda sanitaria, ha ricordato che l’ultima volta che ha partecipato a una Conferenza dei Sindaci a Palazzo del Carmine, trattando sempre il tema sanità nel territorio, è stato con l’allora commissario dell’Asp, Vittorio Virgilio, e proprio in quella occasione l’onorevole Cancelleri ne chiese le dimissioni. “Sono certo che oggi le cose andranno diversamente – ha continuato Cancelleri – tre donneIMG_6387 IMG_6392al vertice dell’Asp possono dare quel valore aggiunto che spesso solo le donne riescono a dare in termini di concretezza”.

Il deputato regionale Gianluca Miccichè, nel suo intervento, ha segnalato come la provincia di Caltanissetta sia stata sempre saccheggiata dal punto di vista sanitario. “L’ultimo atto per depotenziare la sanità nissena – ha ricordato ai presenti il deputato Miccichè – risale a non più di qualche mese fa, con il tentativo di chiudere l’elisoccorso. Un progetto scellerato che per fortuna siamo riusciti a scongiurare. In questa provincia – ha continuato

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Miccichè – purtroppo si lavora in difensiva, quando invece si potrebbe e si dovrebbe lavorare progettando e programmando gli interventi. Non voglio infierire – ha concluso il deputato dell’Udc – perché oggi non è la giornata delle polemiche ma deve essere l’inizio di un cammino comune che porti a migliorare la sanità in tutta la provincia nissena”.
Tutti i sindaci e gli amministratori intervenuti alla Conferenza hanno lamentato diverse carenze che si protraggono oramai da anni, chiedendo ai vertici dell’Asp e alla deputazione presente chi maggiori investimenti in termini strutturali, chi invece un potenziamento del numero di risorse umane da impiegare nel territorio. Un incontro quello di oggi comunque proficuo, che ha gettato le basi per una collaborazione fattiva tra gli amministratori locali e i vertici dell’Asp di Caltanissetta.

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