Sanità. Fine della tregua. Pagano attacca Cantaro su problemi Cardiologia. "Ancora promesse al futuro"

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Pagano Alfano Torregrossa“A distanza di una settimana dall’interrogazione parlamentare presentata dall’On. Raimondo Torregrossa in merito alle problematiche che affliggono l’ambulatorio di cardiologia del Sant’Elia e il medesimo reparto del nosocomio Longo di Mussomeli, sorge spontaneo, da parte dello scrivente, dare riconoscimento alla Direzione Sanitaria di presidio di avere immediatamente convocato una conferenza di servizi presso il nosocomio di Mussomeli per risolvere il problema.” Lo ha affermato il deputato nazionale On. Alessandro Pagano intervenendo sulla problematica sollevata il 20 Luglio scorso dal Deputato Regionale On. Raimondo Torregrossa che presentava un’interrogazione parlamentare all’assessore alla salute Dott. Massimo Russo per conoscere “quali erano le possibili soluzioni alle disfunzioni che caratterizzano, oggi come negli ultimi mesi, la cardiologia dell’Asp della provincia di Caltanissetta”. “Ma se da un lato registriamo la ricerca delle soluzioni per i problemi della cardiologia di Mussomeli – prosegue Pagano –  dall’altro ridondano ancora gli echi delle denunce dei singoli pazienti che devono sopportare oggi, nel 2012, la promiscuità nelle singole camere ospedaliere, nel reparto di cardiologia. Gli stessi pazienti si lamentano delle condizioni in cui insistono uomini e donne con un unico bagno all’interno, dove l’utilizzo di bacinelle stile anteguerra è la prassi. Il dott. Cantaro non perde occasione per parlare al futuro e sognare una sanità migliore in provincia ma ormai la sua credibilità è pari a zero perché gli operatori sanitari e i malati non possono pensare ad un idilliaco ospedale del futuro che però non arriva mai. Da qui la domanda al Direttore Generale: perché il nuovo reparto di Cardiologia promesso un anno fa non apre anzi addirittura non ci sono segni di alcun interessamento?. E allora dr. Cantaro, a quando l’apertura del nuovo reparto di cardiologia? Quando finiremo di vedere non mantenute le promesse sbandierate su giornali e televisioni?”

 

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