Sanità, corte d’Appello e viabilità a Caltanissetta. Giuristi cattolici e ordini professionali incontrano il sindaco

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Un’offerta di collaborazione su temi di ampio respiro che coinvolgono gli interessi della cittadinanza con l’obiettivo di formulare proposte operative in ambito normativo oltreché azioni concrete di programmazione. Su questi presupposti il sindaco Roberto Gambino ha incontrato giovedì mattina nella sala Gialla di Palazzo del Carmine i rappresentanti dell’Unione giuristi cattolici italiani di Caltanissetta insieme ai rappresentanti di diversi ordini professionali tra i quali medici, consulenti del lavoro, commercialisti, notai, geometri e professioni sanitarie.

Tre le tematiche affrontate vi sono la corte d’Appello di Caltanissetta; la viabilità provinciale e i lavori per il raddoppio della Ss640; un’efficace programmazione in Sanità per superare limiti strutturali e criticità. Su questi argomenti l’avvocato Francesco Panepinto, presidente dell’Unione giuristi cattolici, ha dato la disponibilità ad un supporto di consulenza tramite un elenco di persone qualificate.

Durante l’assemblea si è parlato del mantenimento della corte d’Appello di Caltanissetta e il sindaco ha riportato le notizie condivise recentemente con il ministro della Giustizia, Bonafede, che riconoscono il ruolo e la funzione imprescindibili della corte d’Appello nel distretto giudiziario nisseno. Il tema della Sanità ha occupato gran parte dell’incontro con il presidente dell’ordine dei medici della provincia di Caltanissetta, Giovanni D’Ippolito, che ha messo sul tavolo l’esigenza di una programmazione condivisa con gli operatori che quotidianamente vi operano.

“Ringrazio gli ordini professionali e l’associazione dei giuristi cattolici per la disponibilità alla collaborazione che rappresenta un atto d’amore per la città – afferma il sindaco a margine dell’incontro -. Sulle questioni affrontate le interlocuzioni con il Governo sono costanti. Convocherò a breve una nuova conferenza dei sindaci sulla Sanità con la partecipazione dell’ordine dei medici, dei sindacati, degli ordini e delle associazioni delle professioni sanitarie. Poi decideremo insieme come portare avanti le istanze del Sant’Elia che sono connesse alla funzionalità degli altri presidi della provincia nissena”.

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