San Domenico – Angeli. I cittadini chiedono il senso unico nelle stradine del centro

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Problematiche della circolazione stradale e richiesta di interventi in centro storico, da parte dell’associazione Betlemme agli Angeli.
L'ipotesi viabilità dell'associazioneIn una nota inviata al comandante della Polizia Municipale di Caltanissetta, al sindaco ed all’assessore al ramo, il presidente dell’associazione, Settimo Ambra, mette in luce i problemi connessi al doppio senso di marcia nel tratto di Via Angeli in prossimità dell’antica chiesa di San Domenico e propone alcune soluzioni.
“Le caratteristiche morfologiche del tessuto urbano del centro storico, che costituiscono il valore principale per le connotazioni storiche ed urbanistiche, per altro verso costituiscono un limite alla mobilità veicolare, che deve soggiacere alle ridotte dimensioni delle carreggiate ed ai ridottissimi raggi di curvatura per la manovra dei veicoli. A ciò si aggiunge inoltre la carenza di percorsi pedonali “sicuri”, soprattutto per quanto attiene la mobilità dei diversamente abili ed anziani e le problematiche manutentive di alcune strade”.
“In tutto ciò si inquadra il sistema normativo relativo alla struttura dei sensi di circolazione, rispetto al quale sarebbe auspicabile un approccio più flessibile, non solo in occasione di eventi straordinari, ma anche nello sperimentare soluzioni che possono migliorare il livello di fruibilità dell’infrastruttura viaria”.
Diversi cittadini abitanti nel quartiere San Domenico e che frequentano la scuola, le istituzioni sanitarie ed la parrocchia San Domenico, hanno manifestato il gradimento verso una proposta che istituirebbe il senso unico in Via Angeli, dal civico 10\A al civico n. 2 a ridosso l’entrata principale della Chiesa San Domenico e la necessaria collocazione delle strisce pedonali davanti la chiesa San Domenico.
“Nel tratto di strada anzi descritto si manifestano infatti notevoli condizioni di criticità sottostanti al ridotto calibro della carreggiata, che interdice il transito nei due sensi di marcia. Detta condizione obbliga il più delle volte i veicoli a fermarsi, causando code, o peggio ancora ad effettuare pericolose manovre di retro marcia, anche da parte di persone anziane, spesso non in perfette condizioni di visibilità”.
Con la nota trasmessa alle istituzioni preposte, l’associazione chiede a nome dei residenti “di voler praticare detta soluzione, anche in via sperimentale, valutandone nel tempo gli auspicabili benefici”.

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