San Cataldo, Tradizione e Futuro si smarca dalle accuse: “Per il presidente abbiamo votato uno dei nomi proposti dalla maggioranza”

Nota stampa di Claudio Vassallo leader del movimento “Tradizione e Futuro”.

Dopo l’ultimo comunicato stampa del movimento cittadino “Le Spighe”, apparso ieri sui giornali, sento la necessità di intervenire pubblicamente per delle brevi e doverose considerazioni e precisazioni. Lo faccio non tanto, quale candidato a sindaco di una coalizione oggi rappresentata all’interno del civico consesso da tre consiglieri comunali, quanto nella veste di “osservatore” delle dinamiche politiche cittadine, profondamente legato alla propria città, al quale non sono sfuggite le evidenti spaccature presenti nella maggioranza chiamata ad amministrare San Cataldo.

Spaccature, che è bene precisare, riguardano esclusivamente la maggioranza PD-5Stelle-le spighe, e che trovano le proprie ragioni all’interno dei difficili rapporti esistenti tra i diversi e variegati gruppi che la compongono e talvolta anche solo all’interno dei singoli gruppi. Spaccature quindi per le quali l’opposizione non c’entra assolutamente nulla.

Vero è che tra i compiti dell’opposizione rientri anche quello si far emergere le incoerenze e le frizioni presenti all’interno della maggioranza; però è giusto far notare come, a San Cataldo l’opposizione, non possa vantarsi di un tale merito, “non ne ha avuto tempo”: hanno fatto tutto da soli e velocemente!

Le crepe e fibrillazioni sono apparse già nel corso del primo Consiglio comunale, in occasione dell’elezione del Presidente del civico consesso. Un vero e proprio record negativo!

Tutto ciò, purtroppo, non stupisce, essendo “cosa” che può accadere quando le alleanze nascono, come nel caso specifico, per motivazioni più numerico-matematiche, che per ragionamenti politico-amministrativi.

Che sarebbe potuta finire male, era intuibile, ma che ciò accadesse dopo soli 4 mesi dalle elezioni fa inorridire e soprattutto preoccupa per i danni che può arrecare alla città subisce.

Passando all’argomento “elezione del Presidente del Consiglio”, è necessario fare alcune precisazioni, anche al fine tranquillizzare sia il movimento “Le spighe”, sia il presidente Romeo Bonsignore, circa l’esistenza o meno di presunti “debiti di riconoscenza”, così come ipotizzati dai primi.

Bene, nessun debito, nemmeno di riconoscenza, esiste ed è mai sorto (nemmeno il giorno della fatidica elezione) poiché nessuno scambio è mai stato consumato.

Infatti, bisogna ricordare, cosa che, per “distrazione”, o con “furbizia”, omettono di fare gli estensori del comunicato di ieri, come in occasione di quella votazione tanto discussa, la maggioranza offri all’opposizione due nominativi, entrambi scelti al proprio interno, e come quest’ultima, rinunciando, responsabilmente, ad ogni possibile speculazione politica, si limitò a votarne uno.

Proprio così: l’opposizione votò uno dei nominativi proposti dalla maggioranza. Nulla di più, nulla di meno e soprattutto nulla di anomalo. Salvo il volere pensare che i nominativi proposti fossero due solo “per scherzo”, che uno fosse “per finta”, e che l’opposizione, non cogliendo questo “particolare aspetto”, nello scegliere, abbia scelto quello sbagliato.

Ma se volevano l’altro potevano dirlo chiaro!!!

Comunque, voglio concludere questo intervento con una esortazione: trovate la quadra e subito. La città ha bisogno di essere amministrata e voi avete preso un impegno. Onoratelo! Vi siete presentati ai cittadini promettendo di amministrare. Fatelo! Noi vogliamo esercitare il ruolo che ci ha affidato la città e lo stiamo facendo con responsabilità e nell’interesse dei sancataldesi.

La campagna elettorale è finita. Ora si deve lavorare!

Claudio Vassallo

TRADIZIONE e FUTURO

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