A San Cataldo l’arciprete rinnova l’atto di venerazione all’Immacolata

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Tutte le generazioni Ti chiameranno beata”, così è iniziata la solenne preghiera di mezzogiorno in Piazza Madrice, a San Cataldo, letta dall’Arciprete della Città, don Biagio Biancheri, alla presenza di tutte le Autorità Civili e Militari sancataldesi e di un numeroso popolo che ha assistito al tradizionale atto di venerazione alla statua dell’Immacolata Concezione posta sull’imponente facciata della Chiesa Madre, in questo giorno a Lei dedicato. Al solenne rito ha partecipato anche il Maestro Generale dell’Ordine della Marcede, il padre Juan Carlos Saavedra Lucho, presente a San Cataldo in occasione della festa dell’Immacolata. “In questo momento della storia, vediamo il mondo che soffre e i tempi nei quali viviamo hanno bisogno di Te, o Madre Immacolata – sono le parole con cui l’Arciprete ha proseguito la preghiera alla Madonna e ha concluso – da Te, o Madre, invochiamo il dono della Pace!”. Una particolare preghiera è stata rivolta per quanti vivono momenti di disagio: “Ravviva, o Maria, nel cuore di tutti il senso dell’umana solidarietà verso chi, privo dei beni essenziali, muore di fame; verso chi, profugo dalla patria, cerca un rifugio per sé e i suoi cari; verso chi, rimasto senza occupazione, vede pericolosamente minacciato il proprio domani”. La scala dei Vigili del fuoco di Caltanissetta, diretti dal Comandante Gianfranco Scarciotta, hanno portato l’Arciprete ai piedi della statua dell’Immacolata, dove è stata deposta una corona di fiori.

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