San Cataldo, la maggioranza replica: “L’opposizione unita solo per criticare, noi continuiamo a lavorare”

Nota stampa dei gruppi di maggioranza al Comune di San Cataldo: Movimento Le Spighe, MoVimento 5 Stelle e Partito Democratico a firma dei consiglieri Emma Massimo, Fulco Chiara, Lupica Mario, Alù David, Bella Adriano, Naro Cinzia, Cammarata Francesca, Imera Marco, Lombardo Maurizio.

Sono passati quattro mesi dalle elezioni, e prima di guardare le divergenze di casa altrui, queste minoranze dovrebbero iniziare a comprendere le ragioni della loro sconfitta elettorale.

Perché le divergenze, anche aspre dentro la nostra coalizione, all’interno dell’area di minoranza hanno causato lacerazioni e liti insanabili al punto da determinare nell’ultima competizione elettorale, una frammentazione con ben 5 candidati a sindaco.

Adesso tutti compatti a criticare, ma prima?

Forse puntare il dito sulle differenze di vedute e sulle diverse sensibilità del centro sinistra serve solo per coprire una falsa compattezza della variegata minoranza e soprattutto, a coprire le responsabilità politiche che hanno ridotto la città allo sfascio totale.

Forse è arrivato il tempo di chiamare le cose con il proprio nome.

Questa opposizione rappresenta interamente la storia politica degli ultimi 24 anni (tranne una breve parentesi di 14 mesi del sindaco Raimondi) che ha portato la città ad una condizione drammatica, che oggi è sotto gli occhi di tutti.

È paradossale la critica rivolta agli assessori che, a loro dire, cercano visibilità, ma che viceversa non stanno facendo altro, con trasparenza e coraggio, che rendere conto del proprio operato alla città.

Operato che troppo spesso è condizionato dalle emergenze causate dall’inerzia delle passate amministrazioni e che di certo non possono essere ascrivibili a questa Amministrazione che si è insediata solo 4 mesi fa:

Strade ridotte ad un colabrodo;

Scuole senza manutenzione che costringono i nostri figli a frequentare le scuole in luoghi malsani freddi e senza acqua;

Dissesto finanziario;

Condizione del personale drammatica che ci costringe a chiedere sforzi inauditi a quei pochi dipendenti che sono rimasti in forza all’ente;

Questa è una fotografia dell’attuale situazione vissuta dalla nostra città.

Potremmo iniziare anche noi a svelare gli altarini, le ragioni e il perché la città si trova in questo stato ma preferiamo continuare a discutere, anche animatamente, tra di noi per decidere su come rimediare ai danni determinati nel passato e, con forza e determinazione, provare a ridisegnare la San Cataldo del futuro.

Lo stiamo già facendo e l’amministrazione tutta è al lavoro senza pausa.

Alle minoranze lasciamo il ruolo di predicare bene e razzolare male, dichiararsi disponibili e propositivi mentre praticano guerriglia contro tutto e tutti solo per nascondere la polvere dei loro disastri sotto il tappeto.

Noi continuiamo a lavorare a testa bassa per la città facendo delle nostre diverse sensibilità un valore e non un limite.

 

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