San Cataldo, il Pd è primo partito. Al ballottaggio Comparato e Vassallo

Il Partito Democratico con il 14,62% è la prima lista alle elezioni amministrative del Comune di San Cataldo dove il candidato sostenuto da Pd e M5S, Gioacchino Comparato ha totalizzato il 24,85% di preferenze (2.825 voti). Dovrà vedersela al ballottaggio con il candidato di centrodestra Claudio Vassallo che con 2.230 preferenze si attesta al 19,62%. Il Movimento 5 Stelle è all’8,83 %, un risultato probabilmente sotto le attese. Il più votato nella lista Pd è Marco Andaloro con 605 preferenze (al centro nella foto).

Tra le liste a sostegno di Vassallo, la più votata è “Vassallo Sindaco di San Cataldo” che all’interno del simbolo riassume il logo della Lega e quello della civica “Tre Colombe” che totalizzano insieme il 10,59 percento. Fratelli d’Italia non supera lo sbarramento e non entra in consiglio comunale mentre l’altra lista “Tradizione e Futuro Vassallo sindaco” conquista il 9,23 percento.

Al terzo posto tra gli aspiranti sindaci c’è Giampiero Modaffari (1.995 voti pari al 17,55%). L’ex primo cittadino manca il ballottaggio ma si consola con un successo personale con quasi 700 voti in più rispetto alle liste che lo sostenevano. “Riprendiamoci la città” ottiene il 10,44 % e la civica “Amiamo San Cataldo con Luigi Nocera” soltanto il 2. Per il ballottaggio sono mancati 235 voti.

La lista più forte dopo quella del Pd è la civica “Le Spighe” (11,21%), lista unica a sostegno del candidato sindaco Giuseppe Scarantino che arriva quarto.

Delle due liste a sostegno del candidato sindaco Michele Intilla (quinto con l’11,28%) solo “Scruscio” supera lo sbarramento con il 5,8% mentre “Sicilia Nuova” rimane fuori dal consiglio.

La Democrazia Cristiana dell’ex presidente Cuffaro non supera la soglia di sbarramento del cinque percento. La Dc sosteneva il candidato Luigi Cuba (9,6%) insieme a Forza Italia che si attesta comunque al 9,11%.

Fuori dal consiglio comunale anche la lista del candidato Valerio Ferrara.

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