San Cataldo, il Consiglio dei ministri proroga il commissariamento del Comune per altri sei mesi

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L’ipotesi seppur remota di tornare in tempi brevi al voto per le elezioni amministrative del Comune di San Cataldo è definitivamente tramontata dopo la deliberazione del Consiglio dei ministri che ha deciso di prorogare per altri sei mesi il commissariamento del Comune sciolto per infiltrazioni mafiose. La deliberazione è stata contestuale alla proposta di scioglimento per infiltrazioni mafiose degli organi politico amministrativi del Comune di Partinico, adottata nella giornata di ieri in Cdm.

La proroga è stata deliberata “in considerazione della necessità di completare l’azione di ripristino dei principi di legalità all’interno dell’amministrazione comunale”. Il commissariamento era scattato il 29 marzo del 2019 su decisione del Governo Conte 1, quando ministro dell’Interno era Matteo Salvini e arrivò sull’onda delle inchieste della magistratura che avevano coinvolto alcuni funzionari dell’Ente ma non gli amministratori. La giunta guidata dal sindaco Modaffari decadde dall’incarico così come il consiglio comunale e alla guida del Comune sono arrivati tre commissari prefettizi chiamati adesso a proseguire il loro lavoro. A norma di legge il commissariamento può durare al massimo 18 mesi prorogabili solo in alcuni casi motivati fino a 24. Il ricorso al Tar del Lazio contro il decreto di scioglimento è stato rigettato ma nel frattempo sia in primo grado che in appello il tribunale civile di Caltanissetta ha respinto le richieste di incandidabilità avanzate contro l’ex sindaco Giampiero Modaffari e gli assessori della giunta con motivazioni che hanno cristallizzato il loro corretto operato.

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