San Cataldo, il candidato Comparato con i deputati Cinquestelle e il sindaco di Caltanissetta: “Sinergie per reperire i fondi”

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“Sappiamo che la situazione economica del Comune di San Cataldo è estremamente critica. Anni di cattiva gestione, hanno portato ai problemi attuali e ad un dissesto che equivale al fallimento di un intero comune, con annesse pesanti ripercussioni sul funzionamento dell’ente e sulla carenza di servizi rivolti ai cittadini. Questa sfida non ci ha intimorito, non ci ha fermato; bensì, ha scatenato in noi maggiore grinta e consapevolezza. La nostra comunità può e deve ripartire, per farlo servono impegno, competenza ed entusiasmo, ma serve anche e soprattutto la sinergia e la rete con i diversi livelli istituzionali. Riteniamo, infatti, che il futuro sindaco debba avere degli stretti collegamenti e rapporti con la Regione e con Roma, debba dialogare costantemente con il governo nazionale e quello regionale, ma anche con i diversi rami del Parlamento e, quindi, con le realtà vicine, un passo decisivo e fondamentale al fine di poter al meglio usufruire delle opportunità di finanziamento offerte, che sono tante: pensiamo alle tante risorse previste dal nuovo piano di investimenti nazionale del PNRR e ai fondi concessi dalla Regione. E per questo, riteniamo che essere sostenuto da forze politiche distribuite sul territorio regionale e nazionale sia fondamentale”.

Proprio ieri, il candidato sindaco Avv. Gioacchino Comparato, ha tenuto un dibattito a San Cataldo con l’On. Dedalo Pignatone, deputato alla Camera, e i deputati all’Assemblea regionale siciliana Nuccio Di Paolo e Ketty Damante, oltre al sindaco di Caltanissetta Roberto Gambino. Si è discusso, in particolare, dei fondi FESR, FSE, FSC, e le altre numerose opportunità, ma anche del fatto che, molto spesso, i vari fondi disponibili non si riescono a cogliere per carenza di progetti; così anche dell’arrivo dei fondi liquidi e spendibili nelle varie azioni, come quelli arrivati da Roma che sono estremamente utili, ma è necessario avere una visione di comunità per utilizzarli al meglio.

“Certamente, la nuova amministrazione dovrà colmare le lacune, pagare i vari debiti, ma non può limitarsi a questo, è necessario anche progettare per il futuro e la crescita, con la consapevolezza che i fondi debbano essere “cercati”, e per questo è necessario fare squadra. Oggi si è voluto dare un segnale chiaro e concreto: San Cataldo deve dialogare con le realtà vicine, divenendo punto di riferimento del centro Sicilia, ma anche con Palermo e Roma, in sinergia”.

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