San Cataldo. Giovani democratici. "Invece delle liti politiche si pensi alla raccolta differenziata"

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giovani democratici - PD San Cataldo“Interveniamo negli organi di stampa in merito a un argomento da noi trattato solo pochi mesi fa: la raccolta differenziata”. Inizia così il comunicato dei Giovani Democratici di San Cataldo che riceviamo e pubblichiamo. 

“Un tema delicato, che nella nostra martoriata Sicilia appare ancora come un tabù, un servizio così lontano e poco conosciuto tanto da giustificare una sua assenza dal dibattito quando si parla di rifiuti.

Ancora una volta la nostra terra resta sorda e cieca, nonostante nel mondo siano ormai migliaia gli amministratori e le istituzioni che si occupano di salvaguardia dell’ambiente e di raccolta differenziata, ottenendo in brevissimo tempo straordinari risultati, a vantaggio degli abitanti che risparmiano in soldi e salute.

San Cataldo sta perdendo tempo ed occasioni per risolvere il problema. Noi abbiamo organizzato il 22 Giugno scorso un convegno dal titolo “differenziAMO San Cataldo”, in cui abbiamo avuto ospite Ezio Orzes, assessore del comune di Ponte Nelle Alpi e componente del direttivo dell’Associazione Comuni Virtuosi.

Ci congratuliamo con il nostro ospite, grazie al quale il comune di Ponte Nelle Alpi ha vinto, per il quarto anno consecutivo, il premio di “Comune più riciclone d’Italia”, raggiungendo all’incirca le soglie del 90% di differenziata, con un quantitativo di rifiuti prodotti pari allo 0,88 Kg/abitante.

Dati straordinari, minuziosamente analizzati durante il suo intervento a San Cataldo, in cui spiegò passo per passo le modalità di avviamento a un processo virtuoso di raccolta differenziata, dalla fase di progettazione a quella di messa a punto del servizio, che porterebbe vantaggi in termini di bollette per i cittadini, di pulizia per le strade, di bonifica per le nostre terre, nonché la possibilità di nuovi posti di lavoro.

Gli amministratori che parteciparono si sono subito attivati, nel loro piccolo, per cercare soluzioni in linea con quanto proposto da Ezio Orzes e da noi Giovani Democratici di San Cataldo, e così stanno facendo i comuni di Santa Caterina e Montedoro, per citarne alcuni. La nostra città invece rimane sorda e i nostri rappresentanti pensano bene di basarsi sulle sterili polemiche e non sfruttare i suggerimenti e le direttive che sono state date da esperti del settore.

Ed ecco che paradossalmente il 20 ottobre a Santiago del Cile viene citato il Comune di Ponte Nelle Alpi come modello per un nuovo sistema di gestione dei rifiuti, e San Cataldo resta immobile, senza un progetto né un piano per la gestione dei nostri rifiuti, sulle quali padroneggiano le speculazioni della criminalità organizzata.

Noi abbiamo proposto soluzioni concrete e siamo pronti ad affrontare la sfida, mentre nello scenario politico cittadino si pensa più alle liti personali che alle risposte da dare ai cittadini.

Abbiamo detto che non è possibile parlare ancora di “sperimentazione” quando sono milioni gli esempi di comuni in tutto il mondo che conducono una buona gestione dei rifiuti, che bisogna condurre una progettazione adeguata e dettagliata, per fare un bando che permetta alle società di rispondere ai criteri imposti dal comune in termini di efficienza nella raccolta differenziata “porta a porta” e nei servizi affini come lo spazzamento delle strade.

Abbiamo affermato che ciò porterebbe livelli di efficienza tali da ottenere profitto dal riciclaggio e potrebbe gettare le basi per l’apertura di nuove imprese, in modo da creare una filiera nel nisseno per diminuire il ciclo di vita del rifiuto.

Abbiamo chiesto che venga applicata la rintracciabilità del rifiuto, così da far pagare meno ai cittadini che riciclano, e di eliminare nel giro di un anno la presenza dei cassonetti. Abbiamo chiesto l’inizio immediato di un processo di sensibilizzazione nelle scuole.

Evidentemente le nostre parole non hanno avuto riscontro nei fatti, ma la nostra città e la nostra Sicilia non possono più permettersi di perdere tempo”.

Giovani Democratici di San Cataldo

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