San Cataldo, chiusura chirurgia. Cinque Stelle: “Basta proclami da campagna elettorale”

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Siamo stanchi nel ribadire e soprattutto di sentire pseudo politici di centrodestra, farsi promotori e portabandiera di manifestazioni/sit-in per la salvaguardia del nostro ospedale, dopo che i loro compagni/colleghi/alleati hanno causato il danno. Per l’ennesima volta ci preme ricordare che la sanità è di competenza regionale e che in questo momento come tutti sappiamo – tranne a quanto pare i suddetti – la nostra Regione è governata dal centrodestra. Inizia così il comunicato del Movimento 5 Stelle di San Cataldo che pubblichiamo sotto. 

Siamo tutti a conoscenza, anche se qualcuno fa finta di dimenticarlo, di chi è la colpa iniziale dello smembramento dei reparti del nostro ospedale: la Legge Regionale n. 5 del 14/04/2009, emanata dal governo di centrodestra capitanata dal governatore Lombardo. Il tutto per affossare il servizio pubblico a favore del privato.

Non è accettabile che esponenti di centrodestra sancataldesi, intervengano dopo che il problema – creato da loro, insieme ai loro compagni di merende – si presenta ancora una volta quando la Regione è governata dagli stessi partiti rappresentati da questi sedicenti politici locali. Le problematiche che si stanno abbattendo sui reparti/ambulatori ancora aperti nel nostro ospedale, risalgono ancora prima dell’emergenza Covid.

Vogliamo anche ricordare, che con quella maledetta legge di riordino (ma come purtroppo abbiamo potuto constatare ha creato solo disordine), molti settori dell’ospedale appena ristrutturati, sono stati trasferiti al Sant’Elia (sala operatoria e il reparto di Ostetricia e Ginecologia, due reparti fiore all’occhiello di tutta sanità locale preferiti talvolta al più vicino nosocomio nisseno) e da allora queste strutture sono attualmente diventate desuete, ritrovandosi in alcuni casi fuori norma. Chi doveva fare qualcosa non l’ha fatto nei tempi giusti, lo ritroviamo a battersi il petto ergendosi a salvatore della sanità sancataldese.

La notizia della prossima chiusura della chirurgia al Maddalena Raimondi, a causa delle strutture ritenute vetuste, è gravissima. Sino ad ora è stato un servizio utilissimo, non solo per la nostra comunità ma anche a tutte le altre, compresa Caltanissetta, perché alleggeriva la mole di lavoro della chirurgia del Sant’Elia.

La finiscano di fare i politici di bassa lega (scusateci la battuta), prendendo in giro i sancataldesi. È ora di porre fine alle chiacchiere e a questa anticipata campagna elettorale per le amministrative; piuttosto si impieghi questo tempo a fare pressione sui propri partiti che governano, affinché il governo regionale e tutta la maggioranza che lo appoggia, assegni immediatamente i fondi e subito dopo i bandi per gli appalti per il ripristino di tutte le strutture utili a garantire una vera ed efficiente sanità pubblica al servizio del cittadino.

Basta al massacro del servizio pubblico a favore di quello privato!

Gli Attivisti del Meetup San Cataldo 5 Stelle

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