San Cataldo, accesso agli atti di M5s e collettivo Letizia sui canoni per il servizio igiene urbana

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Il MeetUp San Cataldo e il Collettivo Letizia “vogliono vederci chiaro” e per questo hanno inviato una richiesta di accesso agli atti di tutti i documenti relativi alle fatture e le relative liquidazioni, i certificati di regolare esecuzione resi dal Direttore dell’esecuzione del Contratto e dal Responsabile Unico del Procedimento, i formulari di identificazione rifiuti e i verbali dei tavoli tecnici che si sono svolti per discutere in merito all’esecuzione del servizio di igiene urbana per determinare e riconoscere l’esatto canone del servizio svolto dall’ATI Multiecoplast/Gilma riguardanti il servizio di spazzamento, raccolta e trasporto dei RSU differenziati e indifferenziati, effettuati dal mese di settembre 2019 a novembre 2020.

“Questa nostra richiesta – affermano – deriva dalla visione dell’ultima determinazione n. 1303 del 14/12/2020, dove si specifica di liquidare ulteriore fattura di € 59.251,34 quale importo a saldo per il periodo compreso tra i mesi di Luglio e Ottobre 2020, dopo aver considerato che per i canoni di spettanza dell’ATI, relativi ai mesi di Luglio, Agosto, Settembre e Ottobre 2020, sono stati effettuati pagamenti in acconto nelle more di valutare sia i costi relativi ai servizi aggiuntivi svolti dal gestore, sia le detrazioni in ordine ai servizi eseguiti in modo parziale nonché per i disservizi contestati, in precedenza, al medesimo gestore”.

“Siamo curiosi – dice Adriano Bella, referente del MeetUp San Cataldo 5 Stelle – di conoscere quali sono state le detrazioni e le penalità per un servizio che dopo più di un anno dall’attivazione riteniamo, per la maggior parte, non effettuato come previsto da contratto il quale prevede pesanti penalità in caso di inadempienze tipo: mancata bonifica delle discariche abusivamente createsi in luogo pubblico o privato (€ 500 per giorno di ritardo); mancato posizionamento di cestini getta carte (€ 50 per giorno di ritardo e per contenitore); mancata scerbatura e pulizia delle aree a verde e delle aiuole, comprese quelle degli alberi (€ 50 per giorno di ritardo per area o aiuola); mancato taglio delle erbe lungo le strade durante le operazioni di spazzamento (Da un minimo di € 80 a un massimo di € 300,00 per strada); mancata effettuazione delle operazioni di diserbo nei periodi previsti nel piano operativo (100 € per giorno di ritardo) e molti altri disservizi riscontrati da tutta la comunità sancataldese.”

“Continuiamo a ritenere – commenta Gianfranco Cammarata del Collettivo Letizia – che a tutt’oggi il contratto non viene rispettato e su questo ci aspettiamo un’attenta valutazione delle inadempienze vista la somma prenotata per la copertura del costo del servizio di igiene urbana per l’anno 2020 da corrispondere alla ATI è di € 3.100.000,00 su un totale di circa 21 milioni in 7 anni.”

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