Samurai Dojo acquista defibrillatore in palestra. il Maestro Torregrossa: “Società siano aiutate a farlo”

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(di Alfonso Torregrossa, maestra Samurai Dojo) Quando nel 2014 abbiamo partecipato  al corso di primo soccorso (RCP: Rianimazione Cardio Polmonare) e per l’utilizzo del defibrillatore (AED o DEA) abbiamo avuto la conferma di quanto potevamo solo immaginare: non potevamo attendere oltre.
Perché l’emozione del poter sapere come salvare una vita umana, è qualcosa di indescrivibile; un po’ come assistere alla nascita di un figlio e se ci pensiamo bene, rianimare è ridare la vita e quindi vederla nascere di nuovo.
È per questo che la Samurai Dojo  ha voluto da subito mettersi in regola, non tanto con la legge (in Italia, spesso, finché non sei costretto a fare qualcosa non la fai), ma con la consapevolezza che, oltre al lavoro che facciamo in palestra ogni giorno, lavoro atletico, tecnico ma soprattutto educativo e sociale, ne confronti soprattutto dei giovani di ogni età, dovevamo dotarci di uno strumento che poteva, in caso di bisogno, appunto salvaguardare il bene più prezioso che ci è stato donato: la vita. E lo abbiamo fatto!
Lo abbiamo fatto con le sole nostre forze, di associazione sportiva dilettantistica, che mette tanto cuore, amore, passione e dedizione in quello che fa cosi abbiamo acquistato il defibrillatore.
Le associazioni sportive, però, dati gli sforzi e il ruolo fondamentale che svolgono, devono essere aiutate da chi amministra il territorio, da chi guida un Comune: l’esempio del Comune di Faenza deve servire da guida. Comune che ha acquistato 14 dei 16 defibrillatori, sistemati in 16 palestre del territorio. Due sono donati dal Gruppo Villa Maria Care & Research (notizia apparsa sul Carlino Ravenna del 30.01.2016).
Defibrillatori, dunque, sistemati nelle scuole, nelle palestre delle scuole, a disposizioni quindi anche delle scuole. Scuola e sport: atleti, alunni, studenti, maestri, professori, personale ausiliario, dirigenti, genitori. In quanti potrebbero essere salvati da un apparecchio come questo? Caltanissetta  ha capito l’importanza di tutto ciò?

Maestro Torregrossa Alfonso

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