Salvatore Borsellino condannato a Caltanissetta. Il fratello di Paolo dovrà risarcire il Procuratore Alberto Di Pisa

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Salvatore Borsellino dovrà pagare seimila euro per il risarcimento al danno d’immagine nei confronti di Girolamo Alberto Di Pisa, oggi Procuratore della Repubblica di Marsala. A stabilirlo è il tribunale civile di Caltanissetta che nei giorni scorsi ha emesso la sentenza, rigettando comunque la richiesta di risarcimento da parte del Procuratore Di Pisa di 300 mila euro.

Borsellino, intervenuto ad una manifestazione pubblica nel 2009 a Marsala, a cui parteciparono anche l’attuale sindaco di Napoli De Magistris e Gioacchino Genchi, esternò il proprio disappunto per la decisione del Csm di assegnare a Di Pisa la poltrona che fu del fratello Paolo, poltrona non assegnata a Alfredo Morvillo, cognato di Falcone e candidato ala stessa carica. Nello specifico qualificò il procuratore di Marsala “come persona ‘non degna’ definendo una ‘ignominia’ la scelta di nominare  per quella carica un magistrato che fu sospettato di essere il ‘Corvo’ di Palermo”.

Dopo la condanna in primo grado, il Procuratore di Marsala fu però assolto dall’accusa in secondo grado in quanto la prova dell’impronta venne dichiarata non utilizzabile a causa della “non canonicità” del suo metodo di prelevamento. Una sentenza che non venne mai impugnata dalla Procura generale e che quindi passò in giudicato.

Il giudice civile del Tribunale di Caltanissetta, Gregorio Balsamo, che comunque ha rigettato la prima richiesta del procuratore di Marsala che voleva un risarcimento pari a 300mila euro, ha riconosciuto il danno nei confronti di Di Pisa condannando Borsellino anche a pubblicare sul Giornale di Sicilia, edizione di Trapani, e sulla Repubblica, il dispositivo della sentenza di condanna emessa nei suoi confronti.

fonte Antimafiaduemila

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