Salute e Arte, il binomio nelle pillole e nelle note di “Cuore chiaro” onlus

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Tutto esaurito al teatro Rosso di San Secondo di Caltanissetta per l’evento “Pillole per il cuore, Note per la mente”, spettacolo educazionale (“ma non lo troverete su wikipedia”), giunto alla sua quinta edizione sabato scorso.

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Luigi Scarnato e Stefania Lo Grasso

A precedere lo spettacolo il matinée con gli alunni dell’Istituto Tecnico commerciale e per geometri di Caltanissetta, durante il quale la scuola San Giusto di via Margherita ha ricevuto in dono il defibrillatore, che condividerà con l’istituto Ragioneria. Gli studenti delle classi del triennio dell’Istituto “ Mario Rapisardi” nella mattina del 12 dicembre hanno partecipato allo spettacolo.

“E’ importante – è stato detto – sensibilizzare i giovani su queste tematiche per poter educare cittadini attivi e responsabili. Grazie ad un lavoro di confronto e di collaborazione tra i dirigenti Santina Iacuzzo e Mario Cassarino e il cardiologo Dott. Scarnato, il Viale Regina Margherita sarà dotato di uno strumento importante che le scuole da sole non avrebbero potuto acquistare con i propri fondi”.20151212_111601

Tanti gli artisti e diversi i testimonial delle “pillole per il cuore” e delle “note per la mente”, la formula con cui il cardiologo nisseno Luigi Scarnato, con la “sua” Cuore Chiaro Onlus, insieme a Zerotre eventi, promuove la manifestazione. Che è il culmine di una miriade di attività di prevenzione e sensibilizzazione sul territorio, presso le scuole, la cittadinanza e le istituzioni per l’adozione di corretti stili di vita e per diffondere la presenza dei defibrillatori nei luoghi pubblici.

Marcello Mandreucci
Marcello Mandreucci

“Pillole per il cuore è arrivata alla quinta edizione. E’ un appuntamento per la città di Caltanissetta, molto sentito e partecipato. Parliamo di prevenzione e malattie cardiovascolari con un linguaggio semplice”, spiega ai microfoni di Radio CL1, dal palco del teatro Rosso, l’organizzatore, Luigi Scarnato. Che nel corso della serata ha fatto più di un’ incursione con il suo sax insieme alla chitarra di Maurizio Alaimo con cui compone il duo “Heart Mind”, mente e corpo appunto, accompagnati dalle ballerine della Scuola di danza Arabesque della maestra Patrizia Reas.

Guarda l’esibizione del duo “Heart Mind”

Per le pillole per il cuore (che poi sono anche note, annotazioni per la mente), Scarnato ha chiamato quest’anno i cardiologi “opinion leader della scena di Caltanissetta”. “Sono usciti fuori dal loro mondo tecnologico e sofisticato per parlare un linguaggio comprensibile alla gente comune”, spiega. Si tratta di qualificati esperti, tutti primari ospedalieri: Francesco Amico, cardiologo, Carmelo Tonelli, cardiologo, Michele Vecchio, neurologo.

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Paride Benassai

Le note per la mente (che poi sono anche pillole per il cuore, come la musica e l’arte) “non sono state soltanto note musicali ma anche intrattenimento artistico, recitazione e danza. Quest’anno abbiamo preso anche degli aspetti del costume e della storia di Caltanissetta”, spiega Scarnato. Il riferimento è al fotografo Vincenzo Marcè, dal cui archivio, oltreché dalla collezione di antiche macchine fotografiche, è nato il museo Mar.Co. Con lui scopriamo delle perle della nostra città e della nostra storia, grazie a un vero cultore della fotografia che ha realizzato un museo di grande prestigio.

Quest’anno il tema portante sono stati gli anni ’70 , rappresentati con musica e note, arte e storia, declinati nelle varie discipline, come ha fatto il maestro pasticciere, Lillo De Fraia. Tra gli artisti, il contributo di Corrado Silliti, maestro di creatività e professionalità.

Tra gli artisti, dopo il gruppo “Ciaule… sparla di sé”, che ha proposto canti popolari siciliani alternati con balli al suono di IMG_2227tamburello e chitarra per finire con un “mantra”, si sono esibiti l’attore palermitano Paride Benassai e il poliedrico artista e musicista Marcello Mandreucci.

Presentati sul palco dal duo di conduttori, composto dallo stesso Scarnato e da Stefania Lo Grasso, Benassai e Mandreucci hanno anche messo in scena una gag che racconta, tra il serio e il faceto, cosa accade in una famiglia contemporanea quando a tavola si decide di spegnere la tv. “Il gelo si taglia con il coltello”.

Benssai è uno degli esponenti del cosiddetto teatro della “palermitanità”. Un teatro dove si sono formati attori come Cuticchio, Burruano, Scaldati. “Io sono il più giovane, ed è bello quando la Sicilia parla la propria lingua. Siamo in qualche modo privilegiati, perchè regaliamo riflessioni con una risata”, spiega l’artista palermitano. Che chiarisce quanto il concetto di “palermitanità” sia assimilabile a “sicilianità”. “Pensa che noi non decliniamo in Siciliano il tempo futuro. Se noi dobbiamo dire ci vediamo domani, diciamo: nì videmu domani. Il nostro futuro è in realtà il presente, è il carpe diem. Il passato è passato e non ci possiamo fare niente, il futuroi non lo sappiamo. Chi vive il presente affronta giorno dopo giorno la propria vita ed il problema, se c’è, ha sempre una propria soluzione”.

Struggente, quanto naturale e potente, la versione di “Father e son” di Cat Stevens proposta da Mandreucci con voce e chitarra. Giornalista, autore, compositore, speaker radiofonico, uomo di televisione, ma soprattutto musicista, Marcello Mandreucci con semplicità ha rivelato sul palco i motivi della sua fama.

Grande fermento, poi, nei camerini per la numerosa presenza del gruppo folk “Figli delle Robbe” di Milena, con i suoi costumi tipici.

Lo spettacolo è stato scritto e realizzato con la collaborazione di Ivo Turco e Michele Ferraro.

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