“Salute al centro” oggi il dibattito. Sanità a confronto sul campus bio medico

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“Una buona sanità e un sistema formativo di eccellenza, un’opportunità per la rinascita di Caltanissetta”. Questo pomeriggio, la tavola rotonda, alle 18,30 nell’aula magna dell’Istituto Iss Mottura, organizzata dall’associazione culturale “Salute al centro”, presieduta dal dottor Giuseppe Maria Vaccaro, responsabile dell’Unità operativa semplice dipartimentale di Risonanza Magnetica e neuroradiologia, dell’Asp2 di Caltanissetta.

invito salute al centro vaccaro-02-2Una tavola rotonda a cui parteciperanno diversi esponenti della sanità nissena, del sistema formativo, dell’università, a vario titolo. Non solo medici, dunque, ma operatori socio sanitari, professori universitari, formatori. Tra gli altri è prevista la presenza del direttore del 118, Elio Barnabà, del direttore del CEfpas, Angelo Lomaglio, del segretario della FIMMG Ignazio Morgana, di Ersilia Sciandra di Progetto Luna, del prof. Emilio Giammusso, presidente del Consorzio Università di Caltanissetta, del primario Michele Vecchio di neurologia.

I lavori saranno aperti dal dott. Giuseppe Vaccaro, presidente dell’associazione “Salute al centro” e saranno conclusi dal candidato sindaco di “Alleanza per la città”, Giovanni Ruvolo, che ha caratterizzato il programma elettorale con la proposta di creazione del “Campus bio medico”, tema dell’incontro odierno.

Giuseppe Vaccaro“Noi abbiamo buone armi a Caltanissetta, una cultura specialistica in campo medico, la facoltà di medicina e il Cefpas”, spiega Vaccaro sottolineando l’importanza di un sistema a rete che operi in sinergia nell’ambito di un progetto comune come il Campus Bio Medico.

“L’associazione Salute al centro – spiega il dottor Vaccaro – nasce dall’esigenza di operatori della sanità, non solo medici, ma infermieri, tecnici e operatori della formazione, oltre a operatori socio assistenziali che si occupano del malato anche fuori dall’ospedale, di coordinare il lavoro in un impegno integrato a 360 gradi con la finalità di un sistema sanitario efficiente, intorno al paziente”.Lettini ospedale  Sant'Elia

I punti su cui lo specialista nisseno, animatore del dibattito, propone una seria riflessione nascono dalla consapevolezza che serve “sottolineare le caratteristiche positive del nostro sistema e lavorare assieme serve a rendere efficace ed efficiente il sistema”.

“Noi abbiamo delle buone armi a Caltanissetta, intanto abbiamo la cultura e il know how delle unità operative di super specializzazione come la neurochirurgia, la chirurgia vascolare, la traumatologia di un certo livello, l’emodinamica, la radioterapia, sono esempi di armi che abbiamo e dobbiamo però sfruttare meglio. Le dobbiamo potenziare perchè ci sono altre province, che hanno magari meno cultura specialistica, ma una forza politica maggiore, quindi dobbiamo difendere la nostra struttura, la nostra sanità in provincia, come quarto polo sanitario, ma anche come polo universitario. E in questo ci aiuta il possedere in città il Cefpas, struttura deputata alla formazione sanitaria di livello superiore e poi l’università”.

cefpas-300x243Reduce dalla cerimonia di immatricolazione delle nuove matricole del corso di medicina, Vaccaro sottolinea l’importanza strategica della facoltà, anche alla luce della riforma, che porta a Caltanissetta studenti che vincono il bando per il numero chiuso provenienti da tutta l’Italia.

“Abbiamo un corso di medicina che forma medici di buon livello. Io nella struttura in cui opero, ho almeno tre colleghe che hanno studiato a Caltanissetta e adesso sono ottimi professionisti che operano nel nostro territorio, che non hanno niente da invidiare a specializzati di altre università. Il livello formativo è buono, dobbiamo far si che questi ragazzi che vengono a studiare qui, rimangano a Caltanissetta. La cerimonia di immatricolazione delle nuove matricole, 80 nuovi studenti che con la riforma vengono da tuta Italia, ha portato qui gli studenti e i genitori che hanno visitato la città. Quindi dobbiamo far trovare accoglienza, molti genitori con cui ho parlato hanno visto una Caltanissetta diversa da quella che la cronaca fa spesso uscire fuori”.

“Dobbiamo – prosegue – far si che la nostra città sia attraente a questi studenti, evitando che dopo il primo o secondo anno vadano via. Questa è economia, che fa crescere, fa vivere la città, che deve essere una città di cultura e intrattenimento”.

Quindi nasce l’idea di mettere attorno a un tavolo gli esponenti di questa rete, ospedale, sanità territoriale, operatori del servizio socio sanitario, universitari, accademici?

“La tavola rotonda mira a far sedere attorno a un tavolo i diversi operatori, i medici ospedalieri, gli infermieri, i tecnici e poi il sistema formativo, quello universitario, quello che fa riferimento al Cefpas, una struttura con grandissime potenzialità. E’ stato invitato il responsabile del corso in medicina”.

“Tutti però possono dare un contributo, perchè vogliamo avviare un laboratorio aperto. Così come quello che è arrivato da alcuni operatori di aprire una progetto in campo veterinario”.

“E’ previsto l’intervento di Giovanni Ruvolo, che ha fatto del polo biomedico un punto qualificante del suo programma. Un progetto che mira a fare di Caltanissetta il centro della salute e quindi la salute al centro”, conclude il responsabile della risonanza magnetica, Giuseppe Vaccaro.

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