Saggio del “Laboratorio Arte Danza” di Nadia Mancuso. Al teatro Bauffremont, pienone di pubblico e di idee.

3448

DSC_0100Grande festa, mercoledì 2 luglio al teatro Bauffremont, per il saggio di danza della scuola “Laboratorio Arte Danza” di Nadia Mancuso. Pienone in teatro, ballerine bravissime capaci di recitare con il corpo e coreografie degne della massima considerazione sia per la novità in sè sia per la cura con cui sono state allestite. Un primo tempo all’insegna della danza classica in cui sono state davvero tante le ballerine che, stimolate anche dalla presenza di un ospite d’eccezione, il ballerino professionista Alessio Di Stefano, hanno offerto al pubblico degli “assolo” di notevole spessore. Secondo tempo scandito dai ritmi della danza moderna e contemporanea e, infine, un terzo tempo che è stato un concentrato di creatività in cui, sull’onda delle colonne sonore dei films più famosi, il saggio di danza, seguendo l’attuale orientamento delle maestre,  si è trasformato in uno spettacolo recitato benissimo e condito con quella grazia ed eleganza

Intervista al ballerino Alessio Di Stefano

Intervista alla maestra della scuola, Nadia Mancuso

dei movimenti  che solo la danza classica può offrire. Vorremmo parlare di tutte le esibizioni e di tutti gli artisti che si sono esibiti ma questo, com’è facile DSC_0183immaginare, non è possibile. Ha sicuramente catturato l’attenzione del pubblico, “Coppelia” un balletto accattivante in cui ogni azione viene spiegata dai gesti e dalla danza. Narra la storia di un principe,  Franz, interpretato da Alessio Di Stefano e di Swanilda, interpretata dalla brava  Dorothy Cocca. Swanilda, fidanzata di Franz, è gelosa di una bambola – che crede trattarsi di una persona vera –  di nome Coppelia costruita da un giocattolaio un po’ pazzo e un po’ mago. Bella l’interpretazione della prima ballerina Dorothy Cocca e di Alessio Di Stefano che hanno mostrato al pubblico come sia possibile parlare, anzi recitare,  con i movimenti del corpo. Non meno importante, a nostro parere, il ruolo di Coppelia, la bambola, interpretata da una straordinaria Andrea Riggi i cui movimenti quasi meccanici, inducevano a pensare che si DSC_0038trattasse di una bambola vera. Ma le cose funzionano quando tutti, quale che sia il ruolo loro affidato, partecipano all’opera con convinzione, passione e spirito di gruppo. E di questo dobbiamo riconoscere il merito a Giusy Valenza nel difficile ruolo della statua, ad Alessandra Mannino, Erika Bellomo, Chiara Bennardo e Giuliana Romano nel 

ruolo di fanciulle del villaggio. Coinvolgente il secondo tempo, dedicato alla danza moderna e contemporanea,  in cui le ballerine hanno dimostrato di essere in grado di passare, con grande disinvoltura,  dalla dolcezza e dalla grazia della danza classica ai ritmi spesso scatenati della danza moderna. Ma andiamo a quello che ha costituito il vero clou della serata, ossia il terzo tempo denominato “Ciak…si danza”. Una piacevolissima carrellata delle colonne sonore dei films che hanno scritto la storia del cinema. Dal cinema muto di cui Charlie Chaplin rimarrà sempre il simbolo, a Singing in the rain, Fred Astaire, Fellini il cui nome è legato indissolubilmente a “La Dolce Vita” ed altri grandi e intramontabili nomi del cinema d’autore. Ed è stato in questo terzo tempo che, in linea con l’essenza stessa del cinema, Nadia Mancuso ha voluto creare dei momenti di recitazione con l’attrice  Martina D’Antoni e due allieve della sua scuola.  Danza, recitazione e canto in un mix ben progettato hanno trasformato un saggio di danza in uno spettacolo.

Intervista alla ballerina Andrea Riggi

Intervista a Paola Carletta e Maria Teresa La Corte mamme di due ballerine di 7 anni

“Stasera ci dobbiamo divertire – aveva detto ai nostri microfoni Nadia Mancuso all’inizio della serata, riferendosi ai ballerini  – deve essere un divertimento per loro e per me. Io spero che stasera ci sia la passione e l’amore che i miei  allievi  hanno nei confronti di questa  disciplina così severa e così bella.  E quest’amore spero che sia nei loro occhi e che lo spettacolo sia meraviglioso per tutti, in primis per loro, per il pubblico e per me”. E  così è stato.

Nota della Redazione: a tutti coloro che volessero scaricare una o più foto pubblicate nell’articolo e/o nella fotogallery – per farne uso pubblico – ricordiamo che la legge impone di citare la fonte e, quindi, nel caso specifico “Radio cl1″

Cliccare sulle miniature per ingrandire le foto

 

 

 

 

 

Commenta su Facebook