"Sacrifici equamente distribuiti". Il commissario Sirico scrive ai dipendenti della Provincia.

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Provincia di CaltanissettaIl commissario straordinario della Provincia Regionale di Caltanissetta Raffaele Sirico ha inviato una lettera a tutti i dipendenti in cui fa il punto sull’attuale situazione dell’ente, richiamando i tagli in fase di attuazione per il contenimento della spesa, annunciando un incontro col governatore Crocetta (in programma oggi 26 giugno) per esporre tale situazione e confidando in nuovi trasferimenti finanziari regionali per evitare il dissesto dell’ente. Una lettera che giunge all’indomani della presa di posizione del “comitato spontaneo dei dipendenti della Provincia”.

“Sono già trascorsi due mesi – scrive Sirico – da quando lo scrivente è stato nominato commissario straordinario della Provincia di Caltanissetta e, fin da subito, sono stato messo al corrente dai dirigenti della difficile situazione finanziaria dell’ente che ho l’onore di rappresentare. Una situazione, vorrei subito chiarire, non dovuta ad una gestione “allegra” della finanza pubblica, negli ultimi anni: anzi, debbo dare atto che il processo di riduzione delle spese correnti ha già prodotto risultati significativi. Fatto è che nel 2013 abbiamo assistito ad una drastica riduzione dei trasferimenti statali e regionali che sono passati da 19.069.451,32 euro relativamente all’anno 2011 a euro 2.935.304,83 del corrente anno. Un taglio, si comprende bene, che se non interverranno importanti, adeguati trasferimenti regionali, non potrà essere superato, in alcun modo, con una pur necessaria e rilevante compressione delle spese correnti”.

Raffaele sirico“In proposito – prosegue Sirico – in tutti gli incontri istituzionali con i vertici della Giunta e dell’Assemblea regionale è stata ampiamente rappresentata la più che critica posizione delle finanze provinciali, ribadendo in tutte le occasioni che, se non interverranno, in misura cospicua, consistenti risorse finanziarie, non potrà evitarsi il configurarsi di una situazione di dissesto finanziario, con tutto ciò che ne consegue in termini di ricadute sui lavoratori. Nella giornata del 26 giugno incontrerò il presidente della Regione, on. Rosario Crocetta al quale illustrerò le misure già previste dallo scrivente per avviare un processo di aggiustamento delle finanze provinciali e, al contempo, chiederò un consistente sforzo finanziario della Regione per fugare qualsiasi preoccupazione circa il futuro dei lavoratori della Provincia”.

“E’ importante che in tale occasione lo scrivente possa dimostrare al presidente Crocetta che la Provincia di Caltanissetta ha fatto la sua parte per l’aggiustamento dei conti, chiedendo i necessari sacrifici ai lavoratori su un piano di equità. Sono, infatti, convinto che la posizione della Provincia risulterà più forte e credibile se dimostrerà di “aver svolto i compiti a casa” e che ciò che chiede è soltanto il necessario finanziamento dei servizi resi al pubblico, non potendo disporre di finanze proprie”.

“In più occasioni, ho illustrato alle organizzazioni sindacali e alla R.S.U. gli indirizzi che, d’intesa con la dirigenza, intendo perseguire per traghettare l’ente verso l’approvazione del bilancio di previsione in vista dell’istituzione dei Liberi Consorzi Comunali previsti dall’art. 15 dello Statuto speciale della Regione siciliana. Le misure programmate, che comportano un drastico ridimensionamento delle spese di funzionamento dell’ente, sono necessarie per poter garantire l’assolvimento dei servizi indispensabili attribuiti alle Province ed evitare il concretarsi di una situazione conclamata di dissesto finanziario”.

“Ove la Regione Sicilia, come da impegni assunti anche in occasione di incontri istituzionali, provvederà a trasferire alle Province le occorrenti risorse finanziarie, lo scrivente ritiene di poter assicurare che il drastico piano di contenimento della spesa approntato consentirà la salvaguardia del posto di lavoro ai dipendenti della Provincia e delle società partecipate e l’erogazione del trattamento economico principale”.

“Le previste misure di contenimento della spesa – prosegue la lettera – appaiono necessarie anche per assolvere alle indicazioni prescrittive della Corte dei Conti, che, nell’evidenziare lo sfondamento del tetto di spesa per il personale, ha chiesto, in termini perentori, l’adozione di drastiche misure di contenimento della medesima spesa”.

“Non sfugge allo scrivente che i tagli previsti comportano dolorosi sacrifici per i lavoratori e le loro famiglie, che già vivono il disagio derivante da una acutissima crisi economica che falcidia i redditi da lavoro dipendente, e tuttavia, il tempo presente, con i sempre più stringenti vincoli finanziari, nonché la particolarissima situazione dell’istituzione Provincia, non consente di coltivare alcuna illusione di evitare le necessarie misure correttive. La situazione finanziaria della Provincia di Caltanissetta esige, infatti, in attesa di conoscere le determinazioni della Regione Sicilia, l’approvazione di tutte le misure previste, a partire dalla riduzione dei rientri settimanali da due ad uno, alla sospensione dei buoni pasto, del lavoro straordinario, alla riduzione del fondo di posizione e di risultato della dirigenza nella misura del 25% nonché alla riduzione del fondo del trattamento accessorio del personale in una misura significativa”.

“Le misure approntate, che debbono essere approvate con la massima tempestività per assicurare in tempi brevi gli effetti attesi, appaiono assicurare un giusto equilibrio tra i lavoratori e, quel che più conta, essere in grado, unitamente ad altre incisive misure volte a ridurre la partecipazione finanziaria della Provincia all’interno di enti ed organismi vari, di mantenere la situazione finanziaria sotto controllo evitando l’adozione di misure traumatiche con costi sociali e personali elevatissimi”.

“In ragione dei convergenti interessi dei lavoratori e dei vertici dell’ente, tutti impegnati nella salvaguardia del lavoro e dei redditi, mi permetto di chiedere alle SS.LL. di considerare il percorso di aggiustamento intrapreso in un momento storico tra i più difficili della Repubblica italiana e in un momento di snodo istituzionale per la trasformazione delle Province nei Liberi Consorzi Comunali, come il necessario, indispensabile viatico per la salvaguardia del posto di lavoro”.

“Persuaso che le SS.LL sapranno valutare, con serenità e con senso di responsabilità, le decisioni, ritenute più utili per l’amministrazione provinciale, adottate dallo scrivente, d’intesa con la dirigenza, che, non si è sottratta ai doveri di solidarietà verso i lavoratori meno fortunati, e nell’intesa di tenervi informati di ogni significativo esito dell’azione intrapresa dallo scrivente volta ad ottenere le occorrenti risorse finanziarie dalla Regione Sicilia, mi è gradito inviare – in attesa di incontrarvi personalmente – a voi tutti e alle vostre famiglie i più cordiali saluti”.

Fin qui la lunga lettera del commissario Raffaele Sirico. Non tutti, alla Provincia di Caltanissetta, ritengono però i sacrifici del piano di contenimento della spesa così equamente ripartiti. Ad esempio il fondo dell’indennità di risultato dei dirigenti non è stato soppresso. Bensì decurtato del 25% e vincolato all’effettivo conseguimento degli obiettivi. Prima del taglio del 25%, tale fondo destinato a 8 dirigenti della provincia, ammontava a 500 mila euro annuali, ovviamente aggiuntivi allo stipendio dirigenziale.

A fronte di ciò, invece, i buoni pasto sono stati sospesi per tutti, anche per i dipendenti in categoria A e B, con stipendi meno lauti.

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