Ruvolo non ha più la maggioranza, Campione: “trovi 16 consiglieri disposti a sostenere la giunta”

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“Il sindaco deve trovare una maggioranza di 16 consiglieri in consiglio comunale, la realtà ci ha dato torto”. Con queste parole Carlo Campione certifica la perdita della maggioranza in consiglio dell’amministrazione Ruvolo. 

Rinviato al 29 ottobre il consiglio comunale chiamato ad approvare i due più importanti atti di amministrazione, il piano triennale delle opere pubbliche e il bilancio di previsione. Un bilancio che di previsionale non avrà nulla e che è stato contestato in aula dall’opposizione. Un bilancio che doveva arrivare a Marzo e che ha subito pesanti ritardi anche a causa delle nuove norme in tema di armonizzazione che hanno impegnato gli uffici.

Ma intanto non si placa la polemica dopo il rinvio della seduta per la discussione del bilancio di previsione a Palazzo del Carmine. Incardinata il 30 settembre, ultima proroga imposta per legge (il bilancio va approvato a marzo), la sessione di bilancio è proseguita il 1° ottobre per essere rinviata al 29 ottobre. Non sarà dunque un bilancio previsionale, quello che il consiglio comunale è chiamato ad approvare, ma una presa d’atto di impegni di spesa già assunti fino a fine anno. E’ questo uno dei punti critici che dall’opposizione, ma anche da ampie fette di maggioranza, vengono contestati alla giunta Ruvolo.

Il bilancio è stato trasmesso alla commissione soltanto una settimana prima della seduta, mentre al consiglio il parere dei revisori dei conti è arrivato il 28 settembre. In aula giovedì la maggioranza non aveva i numeri per approvare il documento. Se non si fosse votato il rinvio, dunque, l’opposizione avrebbe potuto teoricamente bocciare il bilancio di previsione con il conseguente arrivo di un commissario e successivo scioglimento del consiglio comunale e della giunta, quest’ultima rimarrebbe in carica fino a nuove elezioni (rimane invece in carica solo in caso di mancata approvazione del consuntivo e non del preventivo, ndr). Motivo per cui a 24 ore dalla seduta il presidente della quarta commissione bilancio, Carlo Campione, ex coordinatore dei comitati di quartiere ed esponente del Polo Civico,invita il sindaco a trovare una maggioranza stabile che oggi, a quanto pare, non c’è più in consiglio comunale.

Carlo Campione Polo Civico“Il problema è politico. Un bilancio che arriva a ottobre in consiglio è difficile da emendare. Tutte le somme, anche se restano due mesi, sono impegnate. Un esempio su tutti il randagismo, un appalto affidato all’esterno fino a dicembre. Tecnicamente come potremmo incidere?” si chiede Campione. “Il problema è politico – ribadisce – Il Sindaco deve necessariamente trovare una maggioranza coesa, 16 consiglieri disponibili a sostenere questa giunta”.

“Qualsiasi cosa questa amminsitrazione vuole fare, a cominciare dalla Ztl, dove c’è già un indirizzo del consigli – ragiona Campione – se il sindaco non trova una maggioranza non si può fare. L’ho già detto al sidnaco, è importante rivedere le posizioni di tutti, si cominci ad attuare il metodo della partecipazione innanzitutto con il consiglio comunale. I propositi erano bellissimi, però dobbiamo confrontarci con la realtà che oggi ci ha dato torto”.

Nel frattempo il sindaco, di ritorno da Palermo dove i sindaci hanno partecipato alla conferenza Regione-Enti Locali, ha annunciato di voler convocare “i cittadini di Caltanissetta” per denunciare tagli al bilancio. Il 10% sulla spesa corrente, afferma il primo cittadino.  Il sindaco di Caltanissetta Giovanni Ruvolo (2)

Di carattere diverso, invece, i problemi di trasmissione di atti. Il fatto che alcuni allegati pare non siano arrivati ai consiglieri comunali, dipende da un problema al software utilizzato e non dall’amministrazione.

Sul metodo, invece, hanno avuto molto da ridire anche i consiglieri di maggioranza. Sia dalla maggioranza che dall’opposizione, infatti, sono arrivate bacchettate all’amministrazione per i ritardi con cui sono stati trasmessi i due principali documenti di programmazione, piano triennale delle opere pubbliche e bilancio di previsione.

Il dubbio che rimane è che la sessione di bilancio sia stata incardinata entro il 30 settembre per rispettare la scadenza di legge, ma che a quella data i consiglieri non avessero gli elementi per poter discutere il bilancio di previsione. Bilancio che nel frattempo è stato costruito, evidentemente senza la partecipazione di nessuno. Toni tutt’altro che entusiasti quelli espressi in aula dal capogruppo del PD, Luigi Romano e dal presidente della Quarta commissione bilancio, Carlo Campione. Dall’opposizione, invece, si è annunciata la presentazione della mozione di sfiducia al sindaco. Ciò che fino a ieri serpeggiava come un’ipotesi, adesso sembra concretizzarsi nella effettiva volontà di portare in consiglio comunale la discussione di una mozione di sfiducia al sindaco Giovanni Ruvolo.

Duro il commento in aula di Alessandro Maira, di Forza Italia che, senza troppi giri di parole, ha detto che il Re è nudo o più prosaicamente “l’amministrazione è rimasta in mutande”.

“Va aggiustato il tiro” ha detto la consigliera Udc di maggioranza, Adriana Ricotta. “In fase di bilancio avevamo già espresso le esigenze del consiglio comunale, soprattutto con una giunta che si vanta del bilancio partecipato. Fare gli yes man non è bello, anche perchè dobbiamo dare i risultati ai cittadini, però purtroppo oggi mi ritrovo come l’anno scorso a dire che non conosciamo il bilancio e neanche il piano triennale delle opere pubbliche. Così non possiamo che agire in dodicesimi”, ha detto la presidente della seconda commissione.

“Prendo atto”, ha rincarato la dose Valeria Alaimo dall’opposizione, “che anche oggi in assenza di due consiglieri di Forza Italia la maggioranza non avrebbe avuto neanche i numeri per avviare la seduta”.

La Alaimo, insieme a Maira e Aiello, sono i consiglieri che hanno iniziato a lavorare per la presentazione di una mozione di sfiducia al sindaco.

 

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