Rubavano l’acqua ai vicini, frodando la società. Denunciati a Delia

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Una vera e propria condotta abusiva che consentiva di convogliare l’acqua dalla rete di distribuzione generale ad una utenza allacciata in maniera “irregolare” bypassando contatori e misuratori. Il tutto con l’ovvia conseguenza che l’acqua, così illegittimamente prelevata, non veniva pagata in alcun modo. E’ quanto ha scoperto Caltaqua a Delia. L’allaccio clandestino convogliava l’acqua abusivamente “intercettata” dalla rete idrica pubblica in una vasca interrata. Come constatato dai carabinieri intervenuti, il sistema non era congegnato in maniera artigianale, bensì l’attivazione dell’impianto abusivo, avvenuta circa sette mesi fa, era dotata di una valvola con cui far confluire l’acqua nella vasca di accumulo. Il furto d’acqua è stato scoperto nei giorni scorsi nella zona di Delia ed ha comportato la denuncia del responsabile all’Autorità giudiziaria. L’azienda all’esito degli ulteriori accertamenti si costituirà in giudizio parte civile, nel caso in cui si arriverà alla celebrazione di un processo. Nell’occasione del furto scoperto, Caltaqua informa che proseguirà l’azione di monitoraggio e controllo per la repressione delle frodi, anche sul fronte dei fornitori di autobotti private.

“Caltaqua – Acque di Caltanissetta SpA, gestore unico del servizio idrico per la provincia di Caltanissetta, come si evince anche da questa ulteriore scoperta, prosegue nella sua costante azione di monitoraggio e controllo della rete di propria competenza anche in funzione di repressione delle frodi. Una verifica sistematica che, in primo luogo, è a salvaguardia della funzionalità della distribuzione ed a garanzia di tutti gli utenti “regolari”. Il fenomeno dei “furti d’acqua”, infatti, oltre all’azienda, penalizza anche chi regolarmente onora il proprio impegno col gestore.

Parallelamente Caltaqua ha anche avviato una serie di analoghe verifiche e sistematici controlli su un altro non meno grave fenomeno, quello relativo alle ripetute segnalazioni di altri furti – sin qui non ancora accertati – che coinvolgerebbe alcuni fornitori privati, verosimilmente abusivi, con autobotti”.

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