Rosario Crocetta e il Muos. "Sono seduto in una polveriera". La Cia fece cadere Prodi.

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Crocetta Arriva a Palazzo D'OrleansIn un’intervista a Live Sicilia, quotidiano telematico palermitano, il presidente della Regione Rosario Crocetta, dal suo “rifugio” di Tusa (Me), non ha peli sulla lingua nel paventare i rischi e le preoccupazioni inerenti la revoca delle autorizzazioni di competenza regionale per la costruzione del Muos, il sistema di comunicazione satellitare a onde elettromagnetiche a bassissima (per i sottomarini) e altissima (per i droni) frequenza della Marina militare USA.

Lo spunto alle affermazioni di Crocetta arriva da un verbale d’interrogatorio reso alla magistratura italiana dall’ex senatore Sergio De Gregorio, ex Idv poi passato con Berlusconi facendo cadere il governo Prodi. De Gregorio riferisce che uno dei motivi della caduta di Prodi e del governo di centrosinistra risiede nei rapporti tutt’altro che teneri della Cia sull’establishment prodiano in relazione alla presunta contrarietà del Premier italiano al Muos.

Insomma il Muos per gli americani è qualcosa di più di un allargamento della base “radio trasmetter” già presente a Niscemi, ma una infrastruttura strategica per lo scacchiere militare mondiale. Prodi e i suoi avevano manifestato perplessità, se non contrarietà al Muos per una semplice ragione. In piena campagna di protesta popolare contro le guerre in Iraq e Afghanistan che avevano minato il consenso del precedente governo Berlusconi e visto l’imminente ritiro delle truppe dall’Iraq deciso da Prodi, la costruzione di un’opera che non rientrava nei piani della Nato, dell’Alleanza Atlantica e di nessun patto bilaterale o multilaterale tra alleati come il Muos che invece è un mezzo militare del solo esercito statunitense in terra straniera, veniva vista come una palese violazione dell’articolo 11 della Costituzione.

Viceversa, gli stessi americani, dopo il ritiro italiano dall’Iraq, non vedevano di buon occhio Prodi e temevano una decisione contraria al Muos, il cui progetto operativo risale proprio al 2006. De Gregorio avrebbe affermato che fu la Cia a farsi avanti per trovare un grimaldello utile a far cadere l’esile maggioranza parlamentare.

“Sono seduto su una polveriera. Se si è mossa la Cia per far saltare un governo naizonale, figuriamoci cosa può succedere a un semplice presidente della Regione”.

Crocetta fa quindi riferimento a poteri forti e attività di dossieraggio che sono due cosa completamente interrelate e fa un esempio di come si muovono in Italia, chiamando in causa l’omicidio di Mattei, capo dell’Eni inviso agli americani, e al coinvolgimento della mafia.

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