“In ritardo da un Eternit..à”, per i Cinquestelle il Piano amianto del Comune. “Persi sgravi del 40%”

“In ritardo da un Eternit…à”. Lo è il Comune, secondo il Movimento 5 Stelle di Caltanissetta in tema di smaltimento amianto.

In data 04 Gennaio 2015 il Movimento 5 Stelle Caltanissetta tramite il suo portavoce Giovanni Magrì ha presentato all’ Amministrazione Comunale un’interrogazione in merito al censimento dei siti, edifici, impianti, manufatti e materiali con presenza di cemento/amianto.

“Il 03 Febbraio 2016, come da articolo giornalistico, apprendiamo che il Comune avvia il censimento per la presenza di Amianto, utilizzando come strumento di raccolta dei dati un modulo di auto notifica, lo stesso da consegnare, debitamente compilato, entro il 2 marzo 2016, sia all’Arpa di Caltanissetta che alla Direzione Lavori Pubblici – viale Amedeo Scalinata Duca degli Abruzzi.

Il “Piano Amianto” doveva essere predisposto ed adottato dal Comune entro tre mesi dalla comunicazione delle linee guida, che sono state trasmesse agli Enti Locali dalla Regione, il 7 Maggio 2015 con nota prot. n. 29257. I comuni avrebbero dovuto adempiere alla redazione del piano entro il 7 Agosto 2015, non il 03 Febbraio 2016 come riferito dalla nota comunale. Pertanto il contributo previsto dalla legge a sgravio dello smaltimento andrà perso per il 40% del suo totale”.

“Per evitare la perdita del contributo previsto, sarebbe stato sufficiente che Il Sindaco Ruvolo emanasse l’ordinanza entro i termini stabiliti per legge; invece i cittadini adesso dovranno ancora una volta pagare le superficialità di questa Amministrazione. Il M5S di Caltanissetta da sempre si è mostrato disponibile nel mettere a conoscenza dei fatti reali i cittadini, cosa che l’Amministrazione continua ad ignorare. Pertanto sollecitiamo la stessa affinché possa dare maggiore chiarezza rispetto a tutte le problematiche che riguardano la popolazione. Chiediamo inoltre di sapere le motivazioni di tali ritardi, a chi vanno attribuite le responsabilità e soprattutto le modalità secondo cui il Comune intende rimediare a tale leggerezza”.

“Quanto accade non è giustificabile in alcun modo – dice Giovanni Magrì- un buon governo dovrebbe gestire la cosa pubblica come il buon padre di famiglia ottimizzando tutte le risorse; invece sembra che questa Amministrazione sia un gruppo di amici che si è lanciato in un’avventura e si è ritrovato in mano un giocattolo troppo grande da saper gestire e sperimenta a discapito di noi nisseni”.

“Oltre allo sgravio fiscale, la questione amianto come ben sappiamo, riguarda la salute pubblica di cui è responsabile anche il Sindaco, ma pare che si stia abituando a fare esperimenti” conclude il portavoce penta stellato Magrì.

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