Con Rita Borsellino l’intitolazione della scuola dell’infanzia al fratello Paolo. “Questa è memoria operante”

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E’ stata intitolata al magistrato Paolo Borsellino la scuola dell’infanzia ex Palmintelli di Caltanissetta. Giovedì mattina in Piazza Martiri D’Ungheria si è tenuta la cerimonia di intitolazione della scuola che fa parte dell’Istituto comprensivo Lombardo Radice guidato dalla dirigente Bernardina Ginevra.

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Durante la cerimonia è stata scoperta la targa e gli alunni  hanno intonato l’ inno nazionale e alcune frasi di Paolo Borsellino. A pochi giorni dal 25° anniversario della strage di via D’Amelio, Rita Borsellino ha così voluto sintetizzare il proprio messaggio alle giovani generazioni.

“E’ bello che questo accada 25 anni dopo. Significa che questa è memoria operante, non è solo uno sguardo rivolto indietro, perchè a un certo punto lo sguardo si può perdere. Ma se c’è qualcosa di concreto, se le nuove generazioni lo fanno proprio, e lo vivono nella loro quotidianità, significa che la memoria c’è ed è la cosa più importante”.

Presenti alla manifestazione, insieme alla sorella del magistrato assassinato 25 anni fa da Cosa Nostra, il sindaco giovanni Ruvolo, l’assessore alla scuola, Ilaria Insisa, il viceprefetto Elisa Borbone, il vicequestore Giuseppe Acciaro.

Nelle scorse settimane Rita Borsellino ha parlato del “piacere di tornare a indignarsi”, rimarcando la necessità di un nuovo impegno civile. Parallelamente, in questi giorni, la figlia di Paolo Borsellino, Fiammetta, in una lunga intervista rilasciata a Fanpage ha messo in fila i buchi neri e gli interrogativi ancora mai chiariti sulla strage di via D’Amelio. Memoria e passione civile: Lotta per la giustizia e la verità, convivono con la memoria, coniugata anche con la lievità del canto dei bambini di una scuola dell’infanzia.

IMG_5167Memoria e passione civile “devono andare di pari passo”, secondo Rita Borsellino. “Paolo diceva che non può bastare soltanto l’azione repressiva, comunque importantissima, guai se non ci fosse poiché è quella che ci deve portare alla giustizia e ne ha perso tempo e ne sta perdendo troppo per portarci alla giustizia. Ma è importante, lui diceva, che ci sia un movimento culturale e morale, per consolidare questo percorso, affinché non sia una guerra tra guardie e ladri, ma vi sia un substrato culturale che permetta di rifiutare certi percorsi portando ad una società che si assuma le proprie responsabilità. E che sappia sconfiggere questo male, noi parliamo sempre di combatterlo. E’ importante combattere, ma per sconfiggerlo ci vuole un substrato culturale diverso e questo è il modo più bello per attuarlo”.

L’intitolazione della scuola dell’infanzia chiude un cerchio. Proprio durante una visita di Rita Borsellino un paio di anni addietro, la dirigenza aveva sposato l’idea di intitolare l’ex Palmintelli al magistrato ucciso da Cosa nostra.

“Abbiamo fatto questa scelta con entusiasmo, non è necessario spiegare perchè”, afferma a margine della cerimonia la dirigente scolastica Bernardina Ginevra. “Noi come istituzione educativa, crediamo nello sviluppo del senso di cittadinanza e legalità, fin da piccoli. Formare dei bambini futuri cittadini che con la protezione di questo grande uomo possono ispirarsi costantemente all’esempio di chi ha dato la vita per combattere questa piaga. Lavorare sulla legalità – conclude – significa fin da piccoli lavorare sulle regole, sul rispetto degli altri, convivenza civile”.

Ascolta l’intervista a Rita Borsellino

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