Riscossione Sicilia, controlli incrociati. A Caltanissetta “corsa” per pagare. Fiumefreddo: “Lavoriamo per bene comune”

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“Nel primo semestre 2015 Riscossione Sicilia ha fatto registrare un +23% di incassi e ottomila rateizzazioni accolte in più. Se si pensa che per lo stesso periodo Equitalia ha fatto registrare un +10% ne deriva che per la prima volta nella storia della Repubblica, la Sicilia è la regione più virtuosa d’Italia”. E’ quanto afferma nella sua pagina Fb il presidente di Riscossione Sicilia Antonio Fiumefreddo commentando i dati emersi sulla riscossione nel primo semestre 2015 a seguito degli accertamenti incrociati avviati dall’agenzia.

antonio“Ora che abbiamo dimostrato che sappiamo dare – prosegue Fiumefreddo – abbiamo diritto di chiedere al Paese ciò che ci spetta. Per questo risultato devo ringraziare le persone splendide che lavorano a Riscossione e che meritano moltissimo. Ciò è anche la dimostrazione che in Sicilia si può fare, tenendo a bada la politica clientelare e lavorando per il bene comune. Andiamo avanti senza guardare in faccia nessuno”.

In Sicilia a pagare le tasse sono soprattutto i lavoratori dipendenti mentre fino a ieri i controlli sulla platea di benestanti, con rendite o profitti in qualche modo sfuggiti al fisco, sono stati eseguiti su campioni così esigui da lasciarli dormire sonni tranquilli.

Adesso, nel timore di essere scoperti, si presentano spontaneamente agli sportelli temendo gli accertamenti incrociati avviati da Riscossione Sicilia.

A dimostrarlo soprattutto l’aumento delle richieste di rateizzazione, tra le quali si nascondono i furbi che si fingono nullatenenti: degli 800, debitori di un miliardo in totale, finiti sulla stampa quali possessori di barche, auto di lusso e immobili pur non essendone proprietari, diversi si sono presentati agli sportelli chiedendo di pagare il dovuto, anche a rate, e ciò ha già fatto recuperare all’erario 23 milioni di euro in pochi mesi.

Gli altri sono stati segnalati alle Procure della Repubblica.

L’effetto dell’annuncio dei controlli incrociati fra diverse banche dati per scoprire non solo i beni di proprietà a un determinato soggetto ma anche quelli posseduti ha fatto si che per la prima volta

negli ultimi vent’anni la Sicilia, nel periodo gennaio-giugno 2015, rispetto allo stesso semestre del 2014, ha la più alta percentuale d’Italia in termini di riscossione tributi e di rateazione delle cartelle: +23% di incassi (con il boom di Siracusa a +38% e di Messina a +30%) e 8.000 istanze di rateazione accolte in più.

La società diretta da Fiumefreddo ha incassato 93 mln agli sportelli (17 in più del primo semestre 2014) e ne incasserà 494 (93 in più) dalle rateazioni.

In questi numeri ci sono i 23 mln riferibili agli elusori “ravveduti”.

«Equitalia – spiega Fiumefreddo a La Sicilia – ha procedure informatiche più avanzate, un livello che non possiamo recuperare in sei mesi. Ma, avviando una collaborazione con Equitalia e le sue partecipate, possiamo mutuare alcune procedure. Inoltre, ristrutturando la spesa e dai risparmi

ottenuti dagli oltre 400 esodi di personale, possiamo ricavare risorse da investire nell’innovazione tecnologica. Poi, ho trovato personale capace ma demotivato perchè da troppo tempo la legge

impedisce di premiare il merito. Bisogna rivedere la norma in materia di personale, funzioni e organigrammi».

Questi i dati provinciali: Agrigento, 6 mln contro 5,1 (+16%); Caltanissetta, 4,2 contro 3,4 (+23%); Catania, 21,3 contro 18 (+18%); Enna, 2 contro 1,6 (+24%); Messina, 14,2 contro 10,9 (+30%); Palermo, 24,9 contro 20,3 (+23%); Ragusa, 5,2 contro 4,2 (+25%); Siracusa, 8 contro 5,8 (+38%); Trapani, 7,4 contro 6,4 (+14%).

Le istanze di maggiori rateazioni accolte sono state 30.596 nel primo semestre 2015 per 494,8 mln, a fronte di 22.525 istanze del primo semestre 2014 per 401,6 mln, con un aumento di 8.071 istanze pari a 93,2 mln in più di incassi dilazionati.

Queste le istanze accolte nel 2015 per province: Agrigento, 2.062; Caltanissetta 1.110; Catania, 6.140 (erano 3.938 un anno prima); Enna, 781; Messina, 4.305; Palermo, 7.943; Ragusa, 2.787; Siracusa, 2.633; Trapani, 2.835.

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