Riscossione coattiva tributi, il Comune si affida alla nuova agenzia pubblica. Diminuisce l’aggio

2008

Dal 1° luglio Equitalia non esiste più, al suo posto l’Agenzia delle entrate – Riscossione, subentra in tutti i rapporti della società e delle sue partecipate, anche con gli enti locali. Per i quali si è aperta una possibilità inedita di pagare un aggio per la riscossione di tributi pari al 3%, inferiore a quello normalmente applicato da altre agenzie.

Il Comune di Caltanissetta, con una corposa delibera di giunta che richiama tutta la normativa nazionale e comunitaria, ha affidato il servizio di riscossione coattiva dei tributi e delle entrate patrimoniali alla nuova società interamente pubblica dell’Agenzia delle Entrate. L’aggio, ovvero la percentuale che l’agente per la riscossione trattiene per sé in percentuale all’ammontare del tributo riscosso, sarà al 3%. Nettamente inferiore al 6% praticato da Riscossione Sicilia il cui amministratore, Antonio Fiumefreddo, già nel 2016 per la verità aveva chiesto alla Regione di azzerarlo completamente.

La riscossione spontanea dei tributi comunali, con i bollettini della Tari e della Tasi ad esempio, continuerà ad essere espletata direttamente dal Comune. Ciò che cambierà sarà l’iscrizione a ruolo e la riscossione coatta che il Comune ha adesso affidato all’Agenzia delle Entrate. E’ una delega di funzioni proprie dell’Ente quella che, facendo leva sul decreto legge 193 del 2016, la giunta ha deciso di conferire, vista tra l’altro l’assenza di un agente della riscossione all’interno del Comune, necessario per legge per mantenere il servizio all’interno.

La delibera di giunta approvata il 20 luglio scorso, parte in premessa sottolineando l’autonomia organizzativa degli enti locali così come stabilita dalla Costituzione, nonché l’autonomia finanziaria di cui all’articolo 119 che conferisce ai Comuni il potere di stabilire tributi ed entrate propri. Norme sullo svolgimento in autonomia delle funzioni stabilite dalle leggi n.131 del 2003 in attuazione della riforma del Titolo V della Costituzione e della legge n.122 del 2010. Funzioni fondamentali dei Comuni su cui vi è una riserva di legge stabilita dall’articolo 117 della Costituzione e che alla luce della riserva normativa regolamentare stabilita dalla legge n.446 del 1997 in favore degli enti locali, il Comune intende adesso far valere.

A sancire la “fine” di Equitalia e con essa di Riscossione Sicilia come agente riscossore per conto dei comuni è l’articolo 2 comma 1 del D.L. 193 del 2016 il quale stabilisce che “a decorrere dal 30 giugno 2017 la società Equitalia […] e la società Riscossione Sicilia Spa, cessano di effettuare le attività di accertamento, liquidazione e riscossione spontanea e coattiva delle entrate, tributarie e patrimoniali, dei comuni e delle società da essi partecipate”.

Con il Decreto legge n.50 del 2017, infine, i comuni “possono deliberare di affidare al soggetto preposto (Agenzia Entrate – Riscossione) le attività di riscossione coattiva”, fatta salva la possibilità di incamerare direttamente tributi ed entrate in modo spontaneo.

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