Rischio effetto domino se si polverizza la rappresentanza. Verso una giunta tutta politica

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Dare rappresentanza in giunta ai nuovi gruppi (ammesso che lo abbiano chiesto) formatisi in consiglio comunale rischierebbe di provocare un effetto domino, con il risultato che nel breve periodo anziché rafforzarsi, la maggioranza del sindaco Ruvolo si dissolverebbe.

E’ anche per questo motivo che la nuova giunta Ruvolo sarà una giunta più politica. Stop ai tecnici al governo della città e rimodulazione per equilibrare la rappresentanza dei tre perni dell’Alleanza per la città, Udc, Pd e Polo Civico. E’ questa la linea politica dei partiti dell’Alleanza, condivisa dal Sindaco Giovanni Ruvolo, che i bene informati sostengono abbia definitivamente sposato la strategia per la nascita di una nuova giunta municipale con l’ingresso di politici che in tutto o in parte andranno a sostituire i tecnici.

Un discorso valido sia per l’Udc che per il PD. I democratici, dunque, dovrebbero confermare l’assessore Amedeo Falci mentre per il secondo assessore punteranno a un politico. In primis su Annalisa Petitto sul cui nome c’è la condivisione del direttivo, ma non ancora il benestare della diretta interessata che dovrebbe sciogliere la riserva entro la prossima settimana. Nel caso dovesse rinunciare, al suo posto dovrà comunque entrare un esponente del partito. Non un uomo di area o un tecnico, ma un dirigente, un quadro o un consigliere del PD. Ma non ci sarà nessun manuale Cencelli rispetto ai circoli del PD. Se è vero che il nome della Petitto ricucirebbe la frattura tra il circolo Faletra e il segretario cittadino Ivo Cigna, non è automatico che in caso di rinuncia della Petitto il posto di assessore andrà ad un esponente dello stesso circolo.

L’ingresso di politici in giunta sarà perseguito dall’Udc  in modo deciso, secondo l’indicazione del partito a vari livelli, ovvero che a governare devono essere i politici mentre i tecnici debbono dirigere la macchina amministrativa. In casa centrista, dunque, la scelta dovrebbe ricadere su due consiglieri comunali che assurgendo al ruolo di assessori farebbero scorrere la lista. Ma anche in questo caso ci sono ancora riserve da sciogliere.

L’indicazione unanime dell’alleanza è quella di valorizzare il lavoro svolto, senza nascondere le criticità obiettive, per evitare che il rimpasto si tramuti in una cesura rispetto all’attività svolta dagli assessori che verranno sostituiti. La nuova giunta dovrà avere comunque un profilo politico autorevole, è la richiesta degli alleati.

La strategia illustrata al Sindaco, e che lo stesso Ruvolo avrebbe condiviso, prevede infatti di rafforzare le ragioni della coalizione tra Pd, Udc e Polo Civico, evitando di polverizzare la rappresentanza in giunta con innesti provenienti dai nuovi gruppi consiliari. Premiare i nuovi posizionamenti, infatti, rischierebbe di provocare un effetto a catena. Tra un mese o tre, infatti, altri consiglieri potrebbero essere spinti a scissioni e posizionamenti. Inoltre gli stessi gruppi originari della maggioranza potrebbero ricevere innesti in futuro.

Viceversa, però, oltre a privarsi di un più convinto supporto di almeno cinque o sei consiglieri oggi “disallineati” dai gruppi della maggioranza ufficiale, per il Sindaco e i partiti della coalizione la scelta potrebbe provocare ulteriori tensioni interne, sollecitate da chi, inevitabilmente, rimarrà fuori dalla partita del rimpasto.

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