Riqualificazione Provvidenza, SEL: "Da assessore spavalderia. Partecipazione non è orpello".

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“In merito alla diatriba, per niente inutile, che si sta consumando sui quotidiani locali nelle ultime settimane, circa il progetto di “riqualificazione” del quartiere Provvidenza, il circolo cittadino “Peppino Impastato” di Sinistra Ecologia e Libertà ritiene che, vista l’importanza storico culturale, urbanistica e quindi politica che riveste l’oggetto della discussione, sia necessario fare definitivamente chiarezza sul nocciolo della questione a beneficio soprattutto dei cittadini nisseni”. Inizia così un comunicato del circolo “Peppino Impstato” di SEL Caltanissetta che riceviamo e pubblichiamo.

“Tutto ha inizio quando alcuni cittadini, tra l’altro professionisti e tecnici, hanno espresso delle perplessità sull’approccio urbanistico adottato dall’Amministrazione Comunale nella realizzazione del progetto “pilota” di “riqualificazione e ricucitura” per gli isolati 27 e 28 del quartiere Provvidenza. Nello specifico, rispondendo ad una normale esigenza di partecipazione e di discussione su argomenti di pubblico interesse, tali cittadini si sono chiesti se esisteva a monte una visione d’insieme riguardante l’intervento sull’intero quartiere, o se quelli proposti nei due isolati fossero privi di una concezione programmatica d’assieme esauriente e rispondente alla norme.

La successiva scomposta risposta dell’ Assessore Milazzo che, addirittura, minacciava di verificare la possibilità di adire le vie legali contro gli “sventurati” cittadini, ha mostrato, quasi ce ne fosse bisogno ulteriormente, la vera faccia di questa Giunta e di questo Sindaco: incoerente e permalosa! Probabilmente sarà stato fatto proprio un consiglio del “Sultano” pomposamente ricevuto tempo fa in Municipio, oppure si è pensato di conferire l’incarico a quel legale, ipotesi poi seppellita dalle proteste provenienti da ogni dove, individuato per prevenire eventuali ulteriori critiche successive alle solite “trovate” del nostro Sindaco. L’uscita dell’assessore all’urbanistica è purtroppo grave, aldilà della facile ironia che è possibile fare. E’ questa l’espressione più esplicita di un modo di concepire il ruolo di amministratore pubblico come di colui che svicola dal confronto e, facendosi scudo di uno pseudo decisionismo, ritiene che la discussione e la condivisione degli interventi siano solo orpelli inutili o peggio, pericolosi.

Agli occhi di un ignaro cittadino la improvvida reazione dell’ Amministrazione Comunale alla presentazione di una semplice istanza, così come la successiva opera di mediazione del Presidente di un Ordine Professionale e la critica legittima seppur tardiva di un circolo PD, partito che, pur all’opposizione, ha comunque una propria presenza all’interno del Consiglio Comunale, non possono che apparire come i contorni di una vicenda certamente poco chiara. E ciò conferma, senza dubbi, che non si stia seguendo un iter adeguato per un intervento di tale portata, che andrà ad incidere notevolmente su uno tra i più importanti e antichi siti della storia secolare della nostra città.

Alla luce di quanto sopra esposto reputiamo che sia opportuno sollecitamente fare chiarezza sulla eventuale programmazione a largo spettro esistente, considerato che è questo il giusto approccio per intervenire in maniera corretta per modificare, in modo indelebile, uno dei quartieri più antichi di Caltanissetta. In questo senso pensiamo che sia molto utile l’esempio che, purtroppo, è sotto gli occhi di tutti. Se qualche anno addietro si fosse scelto di procedere pianificando con lungimiranza la progettazione del nuovo quartiere di San Luca, piuttosto che operare singolarmente lotto per lotto, probabilmente si sarebbe potuto evitare di realizzare, così come poi è accaduto, un dedalo di vie, spesso senza uscita, completamente privo di luoghi di aggregazione come piazze e slarghi, servizi per la cittadinanza e di verde pubblico.

Nei tempi in cui si parla di progettazione partecipata e le amministrazioni locali dovrebbero sempre più assumere il ruolo di polo referente di prossimità delle istanze provenienti dal territorio, ci sembra assolutamente fuori luogo tanta insulsa spavalderia. Un confronto con la cittadinanza e con le forze politiche non solo è necessario, ma è addirittura obbligatorio per chi ha veramente a cuore le sorti della nostra città”.

Caltanissetta, 1 luglio 2013

SINISTRA ECOLOGIA e LIBERTA’

Circolo “Peppino Impastato” Caltanissetta

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