Riqualificazione dei centri urbani, a Caltanissetta firmato un protocollo d’intesa tra la Soprintendenza e l’Ordine degli Architetti

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Siglato questa mattina un protocollo d’intesa tra la Soprintendenza ai Beni Culturali e l’Ordine degli Architetti di Caltanissetta per avviare una mutua collaborazione al fine di contribuire alla organizzazione dei beni formativi sulla tutela dei beni culturali e del paesaggio. Tra le finalità del protocollo d’intesa anche l’organizzazione di eventi didattici e workshops. “Questo protocollo di intesa è finalizzato intanto ad un rapporto di collaborazione per quanto riguarda la formazione – ha detto la Soprintendente ai Beni Culturali, Daniela Vullo – inizieremo subito, con un’attività congiunta, il 30 ottobre, con un seminario sull’Art Bonus, una forma di incentivo a chi investe nel restauro. E poi cercheremo di indirizzare i colleghi architetti verso le corrette procedure per quanto riguarda i progetti che rientrano nel campo del restauro. Quindi un rapporto di collaborazione proprio teso a superare quegli ostacoli, naturalmente non di natura normativa, che magari nel passato si sono presentati tra la pubblica amministrazione e i professionisti. Noi vogliamo incentivare quanto più possibile la collaborazione tra i professionisti e l’ente che io rappresento. In tema di rigenerazione urbana obiettivo comune è quello del recupero dei centri storici anche con interventi di architettura contemporanea, moderna ma che si possa ben inserire in quest’ambito”. Soddisfazione è stata espressa dall’architetto Paolo Lo Iacono, presidente dell’Ordine degli Architetti. “Innanzitutto ci sarà una fattiva collaborazione tra gli architetti e la Soprintendenza – ha detto quest’ultimo – una collaborazione che ricercavamo da tempo e che abbraccerà anche la formazione degli architetti. Una formazione più dedicata al recupero, al restauro, soprattutto per poter sfruttare al massimo i fondi comunitari per la rigenerazione urbana, quindi nel ristrutturare i nostri centri storici. Questo è molto importante affinché si finisca di ‘mummificare’ tutto ciò che era vincolato dalla Soprintendenza e affinché anche gli operatori economici possano rivolgersi con fiducia e con aspettative postive al recupero dei nostri centri urbani”.

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