Riprese filmate del civico consesso. Consiglieri polemici con i 5 Stelle. Dovranno fare richiesta scritta.

567

Consiglio Comunale Palazzo del CarmineMaretta in consiglio comunale. Tutti contro i grillini che riprendono le sedute con la telecamera. Un gruppo di consiglieri scrive al presidente Zummo che dopo essersi consultato con il segretario generale ha dato il via libera alle riprese, purchè il movimento 5 stelle presenti una richiesta scritta con il nome del responsabile.

Ascolta il servizio con gli interventi del presidente Zummo e le interviste ad Angioletto Zaffuto (5 Stelle ) e Alfredo Fiaccabrino (IDV).

Polemica rovente in consiglio comunale a Caltanissetta. Convocato con 11 punti all’ordine del giorno alle 9 del mattino, il civico consesso ha aperto i lavori alle 10 e 30 per sospenderli subito po a causa di un battibecco dai toni accesi tra alcuni consiglieri, la presidenza e il movimento 5 stelle. Oggetto della polemica le riprese filmate che i grilli nisseni fanno ormai da più di due anni delle sedute del civico consesso che vengono poi pubblicate su internet. Il regolamento non le vieta, motivo per cui il movimento 5 stelle si è rifiutato di chiedere un’autorizzazione per effettuare le riprese in aula, così come in via informale gli era stato chiesto. Dal canto suo il presidente del consiglio comunale Calogero Zummo, non intende emanare alcun divieto anche alla luce della consuetudine ormai consolidata, visto che da due anni e mezzo le riprese delle sedute integrali vengono regolarmente effettuate. Ma nei giorni scorsi è spuntata una lettera pervenuta all’ufficio di presidenza con cui alcuni consiglieri, 6 in tutto, chiedono la sospensione delle riprese in quanto non vogliono essere filmati. Questo, almeno, quanto è emerso in via ufficiosa da Palazzo del Carmine. Perchè invece stando a quanto afferma uno di loro, Alfredo Fiaccabrino, l’intento non è quello di far spegnere le telecamere del movimento 5 stelle, ma al contrario di regolarizzare le modalità con cui tali riprese avvengono. Sono infatti numerosi i profili che vengono investiti. Sul piatto della bilancia, sicuramente, pesa più di tutto l’esigenza e la richiesta di trasparenza da parte della società civile, a cui l’operazione fiato sul collo le riprese del consiglio comunale risponde. Per cui appare difficile, se non impensabile vietare le riprese. Al contempo, però, non vi sono regole con cui tali riprese vengono effettuate. Se vengono ripresi solo gli interventi e i lavori dell’aula oppure anche le sospensioni e i momenti di pausa in cui i consiglieri non sono più nell’esercizio delle funzioni pubbliche. Viceversa vi sono anche questioni tecniche. Se riprese devono essere, allora siano tecnicamente valide, che si possa vedere e sentire nitidamente cosa viene detto. Poiché anche una mancata o disturbata comunicazione, può alterare il messaggio di fondo.

Dopo una sospensione dei lavori per dirimere la questione, il segretario comunale, Eugenio Alessi, ha spiegato che le sedute sono pubbliche e che non vi è divieto di fare le riprese filmate. Però, trattandosi anche dati personali, chi vuole fare le riprese deve formulare una richiesta scritta in cui indica il responsabile del servizio che di conseguenza tratta i dati personali. A quel punto il presidente del civico consesso, Calogero Zummo, ha chiesto agli attivisti del movimento 5 stelle, di voler presentare tale richiesta scritta per poter continuare a fare le riprese.

Commenta su Facebook