Riprese del consiglio comunale: anche a Santa Caterina arriva il giro di vite

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Consiglio comunale Santa Caterina

Dopo il comune di Caltanissetta, anche il consiglio comunale di Santa Caterina mette i paletti per le riprese audiovisive delle sedute, che solitamente vengono effettuate dai simpatizzanti dell’Officina 93018. Anche in questo caso la motivazione che ha portato a spegnere la telecamera dell’associazione, che poi pubblica le sedute su internet a beneficio dei cittadini e della trasparenza, è alquanto contraddittoria.

In un video pubblicato su You Tube, l’associazione riprende l’avvio dell’ultima seduta nella quale il presidente del consiglio comunale di Santa Caterina, Vincenzo Milazzo, sostanzialmente nega l’autorizzazione alle riprese. Ufficialmente perchè non gli è pervenuta alcuna richiesta di autorizzazione.

Ma nel video lo stesso esponente del civico consesso, dice anche altre motivazioni. Alcune sedute sarebbero state riprese e pubblicate, altre, che i consiglieri giudicavano altrettanto importanti, invece no. Il Presidente del consiglio di Santa Caterina da un lato vieta le riprese, dall’altro assurge a motivazione una sorta di incompletezza dell’informazione istituzionale che di certo non è ascrivibile a un soggetto privato come l’associazione Officina 93018.

Nè la pubblicazione di alcune sedute, e non di tutte, può in alcun modo minare l’immagine del civico consesso, visto che quelle pubblicate, sono comunque le sedute integrali. Solo la pubblicazione parziale di una seduta, potrebbe rappresentare una manipolazione o una discrezionalità.

“Il Presidente del Consiglio Vincenzo Milazzo – scrive Officina 93018, nella sua pagina Facebook – ci vieta di riprendere perché abbiamo violato una norma del regolamento che riguarda le riprese audiovisive (regolamento che prima dell’inserimento di alcune modifiche richieste dall’Officina93018 era stato copiato da quello del comune di Gorgonzola!), cioè non abbiamo chiesto il permesso. Ricordiamo che noi non siamo obbligati a riprendere tutte le sedute del Consiglio, nessuno ci paga per farlo ma crediamo che sia un servizio che può essere utile a tutta la comunità e siamo contenti di offrirlo compatibilmente con i nostri impegni. Inoltre avevamo già spiegato che due sedute sono state riprese ma non pubblicate perché è andata perduta la scheda SD che le conteneva: fortunatamente ancora nessuno di noi è arrivato a livelli di follia tali da riprendere il Consiglio Comunale solo per guardarlo nel segreto della propria stanza o chissà per quali oscuri piani”.

Guarda il video

 

 

 

 

 

 

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