Rinviato il Festival Città di Caltanissetta, Tony Maganuco: “Vergognatevi, ma io non mollo”

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In quasi trent’anni di storia del Festival Città di Caltanissetta ne ho viste di cotte e di crude, ma non immaginavo mai si arrivasse a questi livelli.

Ho atteso finché ho potuto la risposta da parte del Comune di Caltanissetta per sapere almeno della disponibilità del Teatro Margherita.

Mail, PEC, telefonate…

Arrivasse una mail oggi con qualunque risposta è troppo tardi, il Festival non è un karaoke di provincia e i tempi per organizzarlo non sono certo 7 giorni.

Siamo arrivati esattamente ad una settimana dall’inizio dell’evento e tutto tace.

Non parliamo poi della richiesta di contributo, decisamente striminzito in rapporto all’evento, su cui mi si risponde: “Non c’è bilancio, ma ti promettiamo che lasciamo la somma nel bilancio che approverà la prossima amministrazione”.

Quindi secondo il concetto di politica ruvoliana, supportata dal grande assessore Tornatore, io dovrei organizzare un festival nazionale senza permesso dell’uso del teatro, senza sapere se devo pagarlo o no e senza sapere se ed in che modo ho un supporto economico da parte di questa amministrazione.

Sono costretto ad alzare bandiera bianca.

Ma non mi chiamo Barbieri o Kalat Nissa Film Festival.

Il Festival né lo annullo né lo porto in chissà quale paese di montagna del Veneto.

Lo rinvio ad altra data, dal 5 al 7 Giugno.

E lo faccio per un senso di rispetto e responsabilità verso tutti i ragazzi che si iscrivono, verso tutte le maestranze coinvolte e verso illustri figure come Mogol, che se non fosse per un rapporto di stima professionale reciproca, a quest’ora Caltanissetta andrebbe in black list come città poco seria e da evitare.

Chiedo scusa per il posticipo ai partecipanti, a quanti hanno perso altri lavori per esserci nelle date previste del 4, 5 e 6 Aprile.

Ai ragazzi, garantisco che nulla cambia, la giuria sarà autorevole e Mogol sarà dei nostri così come resta attivo il gemellaggio con Castrocaro.

Garantita la presenza di altri produttori di fama nazionale. Obiettivo primario del Festival è quello e quello ci sarà.

Mi sbraccio, cercherò più sponsor possibili e mi appello ai nostri rappresentanti regionali e nazionali per darci una mano.

Manca la parte degli ospiti e della spettacolarizzazione e promozione.

Domattina prenderò la mia cara borsa e busserò ad ogni porta per raggiungere le somme ormai impegnate e trovarne di più per tenere a livello il Festival Città di Caltanissetta.

A voi, cari Ruvolo, Tornatore, Campione, Castiglione che da cinque anni cercate di soffocarlo non potendo reprimerlo, dico che non ci siete riusciti e non ve lo permetterò…

La storia siamo noi e non voi.

Voi siete di passaggio ed ho seri dubbi sarete ricordati per qualcosa di straordinario.

Nulla da dire al Sindaco Giovanni Ruvolo, soprattutto dopo aver letto il suo riassunto dai quotidiani nisseni sul suo quinquennio da Sindaco.

E come se parlassi con Dio, che essendo tale ti spiega come si vive e ci si comporta nella società e come si gestisce una città che a suo dire l’ha resa perfetta…

Mi chiedo nel suo piano perfetto come mai tutte le principali manifestazioni storiche sono saltate, rinviate, addirittura soppresse.

Siamo al delirio… ed i soldi che mancano, sono solo una scusa.

Allargo i complimenti anche all’eroico Pasquale Tornatore, accostando un solo termine per il comportamento tenuto nei confronti della manifestazione e personale: vergognati!!

Resto in attesa da questa amministrazione di una risposta, se negativa ed avete gli attributi, sono qua.

Ai nisseni rinnovo l’appuntamento dal 5 al 7 Giugno.

Io non mollo.

Ruvolo, Tornatore, Campione, Castiglione non sono la città.

E’ stato un errore su cui abbiamo sbagliato tutti, io per primo.

Ad Maiora

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