Rifugiati. Protesta simultanea a Caltanissetta e San Cataldo

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Stamani, alle 12.20 circa, circa 50 cittadini di nazionalità gambiana, richiedenti protezione internazionale e ospiti presso il CARA di Pian del Lago, hanno inscenato una manifestazione di protesta lungo la S.P. 5, dinnanzi l’ingresso del centro, avverso asseriti ritardi della Commissione Territoriale. In contemporanea un’analoga protesta a San Cataldo.
L’intervento sul posto dei funzionari della Polizia di Stato e del presidente della commissione per il riconoscimento dello status di rifugiato, il viceprefetto Gabriele Barbaro, hanno fatto rientrare la protesta dopo circa mezz’ora. E’ stato spiegato ai manifestanti che le audizioni da parte dell’apposita Commissione, sono già state programmate per i prossimi giorni
La commissione, al momento, è il fulcro della gestione di queste persone dal punto di vista dell’ordine pubblico, come ha dimostrato la protesta odierna, visto che a fronte delle garanzie di essere ascoltati, i richiedenti asilo sono rientrati al Cara.
Analoga protesta con cartelli in mano, da parte dei rifugiati residenti all’Ipab di San Cataldo che chiedono audizione in commissione ed hanno stazionato per l’intera mattinata davanti il centro.
Il viceperefetto Barbaro, di concerto con le forze dell’ordine, ha ribadito la priorità delle audizioni, che proseguono a Caltanissetta al ritmo di 35 a settimana suddivise in quattro sedute, per un totale di circa 120/130 persone ascoltate in un mese.
Un automobilista in transito ha segnalato il danneggiamento della propria vettura con una pietra, durante la protesta. Ma questa circostanza viene smentita dai rappresentanti delle istituzioni preposte presenti.

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