Rifondazione a Caltanissetta e in altre piazze siciliane per dire “No” al Recovery dei profitti. “Prima il lavoro”

Venerdì 21 maggio a Siracusa e Palermo, sabato 22 maggio a Caltanissetta. Sono le tappe siciliane della campagna di Rifondazione Comunista – Sinistra europea – per dire no alle politiche neoliberiste del governo, in difesa dell’occupazione, dei salari, dei redditi e per la ricostruzione del pubblico
“La lezione drammatica del covid non è servita a nulla: il governo Draghi continua con le politiche neoliberiste ad esclusivo sostegno dei profitti affidando il destino del paese alle stesse logiche del mercato che hanno prodotto il disastro economico e sociale che la pandemia ha messo con forza davanti agli occhi di tutti”, afferma Mimmo Cosentino, segretario regionale di Rifondazione.
“Sono recentissimi i dati provenienti da autorevoli fonti della Bce che indicano la disoccupazione reale in Italia attestarsi ben oltre i 25%; è in forte aumento il numero di occupati con salari sotto la soglia di povertà, la precarietà sempre più diffusa, il lavoro discontinuo e irregolare, il part time obbligato che condannano soprattutto i giovani e le donne a una condizione esistenziale di totale incertezza sul proprio futuro”.
Per il partito “il pubblico è stato impoverito drasticamente nelle strutture e nelle risorse umane indispensabili per garantire servizi di qualità sia in tempi normali che per far fronte alle emergenze che rischiano di diventare la norma in un mondo in cui il profitto prevale su tutto. I continui tagli alle protezioni sociali hanno ridotto in povertà milioni di persone: pensionati senza una pensione dignitosa, tanti che pur lavorando non guadagnano decentemente, crescita delle marginalità sociali dove albergano gli ultimi degli ultimi. A ciò si aggiunge una moltitudine di “normali” che nella crisi sono rimasti senza reddito”.
Nel Recovery Plan del governo molti sono i miliardi destinati direttamente alle imprese e ad elevare la competitività mentre non sono previsti interventi diretti sul dramma della disoccupazione, dei salari, delle protezioni sociali; tant’è che si prevede il recupero degli occupati del 2019 non prima di tre anni e che nello stesso periodo sia i salari che i consumi sono previsti in calo.
Si ammette che in Italia manca 1 milione di dipendenti pubblici rispetto alla media europea, ma poi si prevede appena il recupero del turnover; non solo non c’è nulla contro la precarietà, ma si assumono lavoratrici e lavoratori precari da lasciare a casa una volta finita l’emergenza; manca totalmente una riforma fiscale che garantisca strutturalmente le entrate indispensabili per garantire protezioni sociali, redditi dignitosi, l’universalità dei diritti, la cura delle persone e dell’ambiente.
“Diffonderemo le nostre proposte per un fisco giusto, una buona e piena l’occupazione, un lavoro e un salario dignitosi come previsto dalla Costituzione”.
Il presidio di Caltanissetta si svolgerà sabato 22 maggio dalle 10 in Corso Umberto.

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