Riflettori accesi sul saggio di Stefania Maisano della scuola “Spazio Danza”. Amare la danza è il segreto del successo.

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La maestra di Spazio Danza Stefania MaisanoSiamo quasi alla fine del periodo dei saggi di danza e mercoledì 8 luglio, al teatro Rosso di San Secondo, è stato il turno della scuola “Spazio Danza” di Stefania Maisano”. La danza, come tutte le arti, è frutto dell’ingegno e della creatività. Con la differenza che nella danza si impegna pure il corpo oltre che la mente. Quando, in teatro, assistiamo a dei balletti che catturano la nostra attenzione e che, a volte, ci lasciano con il fiato sospeso, non abbiamo la percezione di quello che c’è dietro quelle due o tre ore di spettacolo. C’è un anno di sacrifici, di prove, di rinunce. Quello che noi vediamo è soltanto il risultato di tutto questo.
Intervista alla maestra Stefania Maisano della scuola “Spazio Danza”

Nel saggio di Stefania Maisano, ci sono molte bambine, adolescenti  e alcune ragazze  la cui età va dai 15 ai 17 anni. E per portare queste allieve al punto tale da potere reggere un assolo, il lavoro è davvero tanto. Però, se è vero che il buon giorno si vede dal mattino, dobbiamo Valentina Cutaia (2)dire che la maestra Maisano non dovrà faticare a lungo. Si vede già chi ha la stoffa e chi meno. Naturalmente ci riferiamo alle adolescenti perché per le piccolissime è troppo presto per potere sentenziare con un azzardato “ha la stoffa”.
“Quello che cerco di trasmettere alle mie allieve – ci dice la maestra Maisano – è l’amore e la passione per quest’arte che  si deve amare a 360 gradi”. Come ha fatto, per esempio, una ex allieva, Valentina Cutaia diplomata al Liceo Coreutico di Teramo e che a ottobre frequenterà l’Accademia Nazionale di Danza a Roma. Valentina non ha partecipato al saggio ma ha aiutato la sua ex maestra ad allestirlo.
Un grosso aiuto è arrivato dalla prof.ssa Dominique Cavallaro, docente di contemporaneo al Liceo Coreutico di Palermo,  autrice delle due coreografie “A spire” ed “Escalation”. Mentre del maestro Marco Laudani sono “Le vie che portano ai fiori” e Like a stone”, per quanto riguarda il moderno.
Intervista alla ballerina Valentina Cutaia

Abbiamo voluto domandare alla maestra Maisano, cosa pensasse dei concorsi di danza la cui utilità viene da qualche scuola messa in dubbio. Dominique Cavallaro, Valentina Cutaia e Stefania Maisano (1)“Sono utili – risponde la maestra Maisano – perché rappresentano un momento di confronto per le ragazze. Le mie allieve hanno partecipato a vari concorsi e hanno ottenuto degli ottimi successi e, grazie a questi concorsi sono tornate in sala ancora più stimolate”. Quindi studio, allenamento e concorsi sono gli ingredienti che – assieme ovviamente alla passione – formano la ricetta del successo.
Una citazione particolare merita la coreografia “L’olocausto”, oggetto del 3° tempo, in cui le ballerine più grandi hanno offerto una significativa rappresentazione dello storico indimenticabile eccidio.
I rituali omaggi floreali hanno concluso la serata che, sicuramente, ha dato alle ballerine, ai maestri ed ai genitori le emozioni che solo la danza sa offrire.
 
 
Nota della Redazione:
a tutti coloro che volessero scaricare una o più foto pubblicate nell’articolo e/o nella fotogallery seguente, per farne uso pubblico, ricordiamo di citare la fonte “Radio Cl1″                                                                              
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