“Rifiuti Zero”. Candidati Sindaco a confronto sul tema più impermeabile al cambiamento

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IMG_4750Il tema “caldo” dei rifiuti è stato al centro del confronto tra i candidati sindaco di Caltanissetta, alla scuola “Rosso di San Secondo”, con gli alunni e i rappresentanti dell’associazione “Rifiuti Zero” Sicilia, rappresentata da Benedetto Mazzurco. Alla Tavola rotonda ha introdotto i lavori il prof. Universitario Beniamino Ginatempo, uno dei relatori del disegno di legge di iniziativa popolare “Strategia rifiuti Zero”, depositato in parlamento.

Ginatempo, presentato da Benedetto Mazzurco, esperto in tema ambientale e rifiuti dell’associazione “Rifiuti Zero Sicilia”, ha illustrato la strategia Rifiuti Zero, basata su raccolta intelligente, differenziata, porta a porta, impianti di compostaggio, riuso e riciclo, creazione di magazzini artigianali per il riuso e il riciclo di materiali, oggetti, attrezzature, elettrodomestici, attrezzature ICT, computer etc…

Di esempi in Italia, Europa e America ce ne sono tanti. Parlare di “rifiuti zero” non è un’utopia o qualcosa di irrealizzabile. Si tratta anzi di tante piccole e grandi iniziative, alcune delle quali dev’essere l’amministrazione a prenderle, altre devono essere solo incentivate dal Comune, ma vederebbero agire i privati in cooperative, piccole società etc..

Erano presenti Sergio Iacona, Giovanni Magrì, Conny Fasciana, Giovanni Ruvolo., Michele Giarratana. Assente Gioacchino Lo Verme.IMG_4746

“Ci sono già due candidati che hanno scritto nei programmi la dicitura rifiuti zero ed un terzo che pur non mettendo la dicitura, ha comunque inserito dei punti che sono gli stessi che stanno alla base di questa tecnica per avere una buona gestione dei rifiuti. Rispetto a qualche anno fa c’è più interesse”, ha spiegato Benedetto Mazurco, del comitato “Rifiuti zero Sicilia”.

“Rifiuti Zero, se applicata bene, è una strategia che crea posti di lavoro e nuova imprenditoria, legata al ciclo dei rifiuti che hanno rivalutato mestieri come la raccolta del ferro, che diventano attività indispensabili dell’indotto, perchè per far funzionare il ciclo servono persone che raccolgono, separano e riciclano il materiale, per arrivare a un ciclo naturale ‘forzato’ dei rifiuti”

Cambiare rotta in tema di rifiuti, dunque, è prima di tutto un fatto di scelte politiche, di coraggio nel applicarle e forza nel deciderle.

IMG_4745IMG_4744“Scelte coraggiose, chi intraprende questa strategia deve essere convinto e avere la forza di portarla avanti perchè è veramente difficile a livello amministrativo. Attualmente in Sicilia le condizioni non sono ideali per la strategia rifiuti zero, mancano le leggi le infrastrutture e la volontà di crearle a supporto di un ciclo rifiuti funzionante. Ci siamo costituiti come associazione regionale per essere interlocutori e portatori di interesse per convincere e costringere l’amministrazione regionale, che in campagna elettorale l’aveva sposata e nella pratica ha fato ben poco, anzi è andata contro il vero percorso per una strategia rifiuti oculata”.

“Il problema dipende dalla regione, ma i sindaci possono cominciare a iniziare il percorso per costringere la Regione ad adeguarsi a ciò che i sindaci richiedono. Se un sindaco chiede impianto di compostaggio, la regione non può far finta di niente, ma deve adeguarsi a ciò che viene richiesto, se viene avanzato con forza, programmato”, conclude Mazurco del “Comitato Rifiuti zero Sicilia”.

Giovanni Ruvolo del Polo Civico e Giovanni Magrì del Movimento 5 Stelle, hanno scritto nero su bianco nel loro programma di voler attivare la IMG_4749“strategia internazionale rifiuti zero”.

Sergio Iacona, ha sintetizzato che “rifiuti zero” può essere un modello ideale a cui tendere ma bisogna fare i conti in concreto con la realtà.

Conny Fasciana ha spiegato che la produzione di rifiuti come accade oggi è funzionale al capitale, al profitto e la strategia “rifiuti zero” “va contro gli interessi privati che stanno nelle discariche abusive e private”.

Michele Giarratana, nel suo programma, ha inserito alcuni punti che coincidono con la strategia “rifiuti zero”, senza adottarne in toto il modello.

 

 

 

 

 

 

 

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