Rifiuti, tra pochi giorni Siculiana sarà esaurita. Corsa contro il tempo per evitare emergenza

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Ancora quattro giorni, poi anche la discarica di Siculiana sarà satura e verrà chiusa. Bisognerà dunque trovare altre sedi in cui smaltire i rifiuti di un’ottantina di Comuni della Sicilia centro-occidentale fra cui Caltanissetta. Si apre così un nuovo fronte nell’emergenza scattata dopo la chiusura della maxi discarica di Mazzarrà Sant’Andrea, che già aveva costretto la Regione a emanare un piano d’urgenza sfruttando gli altri impianti rimasti attivi. Proprio il comune di Caltanissetta, a ottobre, aveva ricevuto la notifica della regione per smaltire a Siculiana i rifiuti solidi urbani per un mese. Ma la stessa discarica potrebbe essere satura prima.

Lì scaricano normalmente i Comuni dell’Agrigentino e del Nisseno ma da qualche mese anche alcuni del Palermitano e del Trapanese .

Sono numerosi i comuni sul versante nisseno, tra cui il capoluogo, e agrigentino, che stanno cercando di capire alla Regione Siciliana il da farsi per evitare un’emergenza rifiuti, questa volta annunciata. E’ il presidente della Regione, Crocetta, in qualità di commissario delegato per l’emergenza rifiuti in Sicilia, a dover stabilire in quali siti conferire gli RSU. Considerando la chiusura di Motta Sant’Anastasia e di Mazzarrà Sant’andrea, rispettivamente nel catanese e nel messinese, non c’è da stare tranquilli. Per il Comune di Caltanissetta, rimarrebbe l’opzione della discarica pubblica di contrada Timpazzo a Gela, in cui per mesi i comuni dell’Ato CL1 hanno conferito nel 2013, salvo poi dover cambiare destinazione perchè il sito andava ampliato e durante i lavori la minore capacità di esercizio garantiva solo Gela ed i comuni limitrofi.

Adesso, dovrà decidere il presidente Crocetta, di concerto con il neo assessore all’energia con delega anche ai rifiuti, il magistrato Vania Contraffatto non appena sarà insediata.

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