Rifiuti. Stop allo sciopero. Il Comune farà versamento "bis".

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Il sindaco Campisi tratta con gli operatori in scioperoAlla luce del pignoramento di 98 mila euro che un creditore dell’Ato Ambiente ha operato in un conto corrente dell’Ato, lo stesso che era stato utilizzato dal Comune per versare la somma di 150 mila euro, anticipazione necessaria a pagare gli stipendi dei netturbini di Caltambiente,  gli operatori ecologici hanno deciso di incrociare le braccia nella giornata di martedì.

Ma al termine di un serrato incontro tra le parti, avvenuto nella stanza del sindaco Michele Campisi a Palazzo del Carmine, i lavoratori hanno deciso di far rientrare lo sciopero, garantendo la copertura del servizio a partire da questa notte e soprattutto per la durata della settimana Santa che rischiava di celebrarsi tra i rifiuti.

Come detto il Comune aveva versato venerdì scorso 150 mila euro all’Ato ma lunedì è arrivata l’amara sorpresa. Una società fornitrice dell’Ato, che vanta un credito di 98 mila euro, aveva pignorato pari somme nel conto corrente della società d’Ambito.

A questo punto Campisi per il mese di febbraio, ha deciso di operare un ulteriore anticipazione, pari alla differenza tra quanto già versato e la somma pignorata e sbloccare così lo stipendio di febbraio. Per i prossimi mesi, a partire da aprile, mese in cui verrà pagato entro il 15 lo stipendio di marzo, il sindaco Campisi ha annunciato una nuova soluzione giuridica che potrebbe consentire al comune di versare le somme direttamente a Caltambiente senza passare dalle casse dell’Ato. Una soluzione tutt’altro che semplice, visto che la società privata ha in carico il servizio in quanto affidato dall’Ato con una gara pubblica e all’Ato emette le fatture. In tal senso dovrebbe venire in aiuto del comune la direttiva sui rifiuti approvata e resa esecutiva dal governo Crocetta su proposta dell’assessore all’Energia Nicolò Marino. La direttiva prevede la possibilità per i comuni di gestire direttamente il servizio ma a condizioni particolari e spesso onerose, come al certificazione del debito. In altre parole il comune di Caltanissetta dovrebbe sottoscrivere un debito in assenza di bilanci approvati, essendo quello del 2007 l’ultimo bilancio approvato dall’Ato.

La soluzione in tal senso potrebbe avvicinarsi visto che l’assemblea dei sindaci per approvare i bilanci dell’Ato era stata rinviata mesi addietro proprio a marzo.

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