Rifiuti, Srr CL nord. Nuovo appello dei sindacati Cgil e Uil: "così il sistema rischia di fallire miseramente"

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Il Segretario Organizzativo della UIL TRASPORTI Andrea Morreale e il Dirigente Sindacale della CGIL Funzione Pubblica Michele Ferro continuano a valutare con preoccupazione e in maniera più che negativa l’attuale stato di confusione che persiste all’interno della SRR, dovuto sostanzialmente agli effetti relativi al mancato avvio operativo della gestione dei rifiuti che dal loro punto di vista, per motivi diversi, rischia seriamente di compromettere il raggiungimento degli obiettivi fissati dalla L. R. 9/2010 e dall’accordo quadro del 6 agosto 2013.
Per Ferro e Morreale “era necessario avviare un’azione condivisa con le OO.SS., nel tentativo legittimo di evidenziare le tante contraddizioni, le inefficienze del sistema, soprattutto i rischi e le problematiche relative al servizio di igiene urbana nell’ambito della parte Nord della provincia nissena, purtroppo dobbiamo, a malincuore, registrare una totale chiusura del C.d.A. della SRR Caltanissetta Nord riguardo le problematiche che il sindacato ha da sempre messo in evidenza”.
“Nell’ultimo periodo – sostengono i due sindacalisti – la Struttura della SRR non si è posta nessuno obiettivo su problematiche di primo piano, come Personale e Risorse Umane da valorizzare, sistema integrato dei rifiuti”, perciò, ancora una volta, “chiedono di avviare un nuovo percorso di chiarezza e di responsabilità che non dia alibi a nessuno, eliminando tutte le contraddizioni che ancora oggi continuano a permanere”.
Il dirigente sindacale della Cgil funzione pubblica, Michele Ferro e il Segretario Organizzativo della UIL TRASPORTI Andrea Morreale ritengono “indispensabile approfondire la questione avviata mesi fa e bruscamente interrotta, perché il mancato avvio della Società sta mettendo in grande difficoltà l’intera gestione dei rifiuti, aggravata da tempistiche discutibili, da continue emergenze igienico-sanitarie, questioni sicuramente non in linea con le logiche di efficacia, efficienza ed economicità condivise dalla CGIL e dalla UIL”.
“Così come è importante – proseguono – conoscere fino in fondo l’attuale progettualità messa in campo dai vari ARO, nei suoi principali aspetti; non può essere sostenibile una gestione limitata al quotidiano senza una visione globale e programmatica. E’ necessario ricevere un’informazione puntuale e preventiva circa gli intendimenti e l’organo di governo della SRR intende perseguire, in quanto si corre il rischio che  la vicenda legata al riordino dei rifiuti fallisca miseramente provocando gravi ripercussioni sull’andamento occupazionale, sui risultati del servizio e sui costi che tenderebbero inevitabilmente ad aumentare”.
Nell’ultimo incontro con il Cda della SRR, per la cronaca avvenuto il 18 dicembre 2014, rimarcano i due sindacalisti “avevamo creduto, ancora una volta errando, che le finalità della convocazione fossero quelle di avviare un dialogo costruttivo ed efficace al rilancio dell’Ente, contribuendo tutti insieme ad avviare un nuovo ciclo di gestione dei rifiuti, invece è stato solo un atto utile ad allontanare ancora di più le parti dall’obiettivo di intavolare un percorso costruttivo quale invece CGIL e UIL hanno sempre auspicato”.
Il Dirigente Sindacale Michele Ferro e il Segretario Organizzativo Provinciale della UIL TEMP Andrea Morreale concludono affermando che “il riordino del sistema di Gestione dei Rifiuti è bene che venga realizzato recuperando risorse con un disegno organico che realizzi un sistema integrato per la salvaguardia dei livelli occupazionali, in cui siano chiaramente definite funzioni e competenze, al fine così di determinare efficacia, efficienza ed economicità, garantendo servizi adeguati alle aspettative cittadini, regole certe ed occupazione stabile per i lavoratori alle dipendenze della SRR CALTANISSETTA NORD”.
I sindacati avvertono che adotteranno tutte le azioni atte a salvaguardare i dipendenti e i precari, che in questi anni hanno dovuto subire la gestione nevrotica del sistema che da un lato ha generato aspettative per tutta una serie di lavoratori con diverse forme di contrattualizzazione e, dall’altro, non ha provveduto al rinnovo contrattuale di personale che con grande spirito di abnegazione ha lavorato alle dipendenze dell’ATO Ambiente CL 1, generando così pericolosi vuoti d’organico che non generano sicuramente benefici per il sistema rifiuti, traducendosi in grandi difficoltà da parte degli uffici di competenza nell’organizzare i servizi di spazzamento, raccolta, scerbamento e diserbo che si rendono indispensabili nel territorio. Per tutto quanto sopra detto CGIL e UIL, auspicano una ripresa immediata del dialogo sia con i vertici dell’ATO Ambiente CL 1, sia con il Presidente della SRR Giovanni Ruvolo nell’interesse preminente dei cittadini del nostro territorio.

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