Rifiuti, Srr. CGIL e Uil al sindaco Ruvolo: “su personale il passo del gambero”

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Riceviamo e pubblichiamo-

Forte delusione dei sindacati circa l’operato del nuovo C.d.A. della SRR Caltanissetta Provincia Nord presieduto da Giovanni Ruvolo:il Dirigente Sindacale Michele Ferro della  FP CGIL e il Segretario Org. Andrea Morreale della UIL TRASPORTIesprimono la loro grande delusione nell’apprendere che la piattaforma circa la dotazione organica della nuova SRRpresentata dal Commissario Vella, non solo non è stata approvatadal C.d.A. e dall’intera Assemblea dei soci della S.R.R., ma non ha prodotto alcuna discussione che possa portare ad un risvolto positivo nell’interesse dei lavoratori e della comunità amministrata dai sindaci soci dell’Ambito; l’approvazione di una pianta organica avrebbe permesso, dopo tante peripezie, il funzionamento pieno ed incondizionato della nuova Società che avrebbe dovuto occuparsi del settore rifiuti nella zona nord della Provincia Nissena, scrivendo la parola fine a tutta una seria di sprechi perpetratisi per anni. L’attuale C.d.A., presieduto dal neo sindaco di Caltanissetta Ruvolo, sta procedendo come i gamberi: un passo avanti e due indietro. Infatti, Ruvolo, nella qualità di Presidente della SRR, asserendo di non essere nelle condizioni di operare una scelta consapevole nella definizione della dotazione organica, chiede al liquidatore di trasmettere un elenco del personale oggi in servizio e la documentazione relativa al loro rapporto di lavoro con l’ATO, oramai in liquidazione; riscontriamo, pertanto, che non esiste un collegamento tra i verticidell’ATO e della SRR, che dovrebbero fare gli interessi, in definitiva, della comunità nissena, infatti, Ruvolo avrebbe dovuto essere informato che l’argomento in questione è stato oggetto di discussione, per impulso delle Organizzazioni Sindacali, già nel passato mese di febbraio, tanto che il liquidatore nel mese di marzo ha chiesto al responsabile del personale ATO un elenco dei soggetti interessati al transito, elenco che ha ricevuto nello stessomese di marzo del corrente anno. Dunque, non si comprende come sia possibile che dopo tanti mesi trascorsi, il dott. Ruvolo non sia stato messo a conoscenza di quanto è stato fatto dal liquidatore e, soprattutto, non abbia dato corso alle sollecitazioni che gli sono pervenute da parte del Commissario Vella, il quale con una nota del 3 di giugno u.s., indirizzata alla SRR Caltanissetta Provincia Nord, all’Assessore Regionale competente e al Dirigente Generaledel Dipartimento chiedeva di conoscere lo stato di attuazione degli atti amministrativi in materia di personale, assegnando un termine di gg. 30 dalla data di ricezione della nota – ad oggi ne sono trascorsi circa 60 – trascorsi i quali avrebbe adottato tutti gli atti necessari per effettuare il passaggio delle competenze alla SRR e, quindi, tutte le necessarie procedure per porre in essere quanto previsto dalle norme vigenti in materia di gestione integrata dei rifiuti per il territorio di competenza.

Ad oggi riscontriamo, tuttavia, continuano Ferro e Morreale, chenon solo i vari piani di intervento e il Piano D’Ambito non hannoancora trovato una adeguata definizione, ma le Dotazioni Organiche non sono state definite e che l’attuale C.d.A., alla pari del precedente, continua a mortificare le OO.SS. snobbando le richieste di incontro ai fini di concertare, come previsto dalla norma, circa il passaggio dei lavoratori al nuovo soggetto, mettendo così la SRR in condizioni di funzionare normalmente, evitando il ricorso a procedure emergenziali che causano costi per la collettività.  Le organizzazioni sindacali chiedono, pertanto, ai Sindaci Soci, di svolgere compiutamente e responsabilmente la propria parte fino in fondo, ricordando loro che  dal 1° ottobre prossimo se i servizi di igiene urbana non potranno essere assicurati, le responsabilità non potranno essere addebitate certamente ai lavoratori che continuano a vedersi negare un dirittoqual è quello alla retribuzione, queste saranno da ricercare tra coloro che ancora dal 2010 –data della legge che regola la materia- non sono stati in grado di mettere a punto un Piano D’Ambito, i Piani di Intervento e le relative Dotazioni Organiche. Speriamo solo che ad ottobre a qualcuno non venga in mente la brillante idea di invocare la ”necessità ed urgenza” condizioni necessarie per utilizzare ancora una volta il “191” alla faccia della programmazione e della tanto invocata riduzione dei costi.

Sul fronte stipendi, peraltro, regna ancora tanta confusione, nessuna soluzione è stata approntata dai comuni riguardo la mancata retribuzione al personale delle mensilità di aprile,maggio, giugno, luglio il maturando agosto e la quattordicesimaspiegano i sindacati, preoccupati per come i comuni stanno affrontando la vicenda, considerato che si sta attuando una disparità tra dipendenti visto che gli operatori di alcuni comuni inspiegabilmente hanno già ricevuto parte delle spettanze arretrate, mentre altri ancora aspettano, non è dato sapere per quali motivi.

Una richiesta di incontro da parte delle OO.SS, al Commissario Straordinario Dott. Enrico Vella ed ai Sindaci Soci – concludono  Michele Ferro RSU della CGIL e Andrea Morreale della UIL TRASPORTI – è stata inoltrata questa settimana: chiedendo che vengano  convocati presto i sindacati per riaprire un confronto che porti al definitivo passaggio del personale alla S.R.R., perché altrimenti il servizio rischia di bloccarsi in tutto l’ambito, non potendo essere operativi gli ARO prima di un regolare inquadramento giuridico del personale e, nello stesso tempo, verrà chiesta la posizione ufficiale dei comuni soci riguardo le mancate retribuzioni agli operatori del settore, chiedendo precise assunzioni di responsabilità, ciò al fine di scongiurare ricorsi a strumenti giuridici per ottenere quanto spetta ai lavoratori senza ulteriori dilazioni. Le organizzazioni sindacali annunciano, per il 18 agosto, un’assemblea generale dinanzi la sede dell’ATO aperta a tutti i lavoratori, nel corso della quale verranno discusse le forme di lotta più opportune, compresa la richiesta fatta dagli stessi lavoratori di ricorrere presso il Giudice del Lavoro, per sensibilizzare i Sindaci inadempienti.

 

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