Rifiuti speciali smaltiti illegalmente. Blitz a S.Cataldo. In discarica anche materiali dal cantiere comunale

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Un terreno di via PortellaGiorno 30/07/2012, la 4^ sezione – reati contro il patrimonio e la P.A., la squadra mobile e la sezione di p.g. Ambiente e sanità, della locale Procura della Repubblica, hanno dato esecuzione ai provvedimenti di sequestro preventivo e ai connessi decreti di perquisizione emessi a carico di diversi soggetti dediti ad attivita’ di gestione illecita dello smaltimento di rifiuti pericolosi per la salute pubblica.

L’operazione è iniziata alle prime ore del giorno nel territorio di San Cataldo, dove sono state eseguite mirate perquisizioni e sequestri a carico di titolari di imprese di costruzioni e movimento terra, nonche’ dei soggetti aventi la disponibilita’ dell’area di fatto adibita a discarica non autorizzata.

Gli agenti hanno riscontrato che un’area vasta 2 mila mq, in via Portella Bifuto nelle immediate campagne di San Cataldo, veniva utilizzata per attività illecita di smaltimento di terre e rocce da scavo misti a sostanze pericolose quali plastica, ferro, sfabbricidi ed altro. Materiale tutto utilizzato nella realizzazione di un terrazzamento, in violazione delle procedure prescritte dalla normativa vigente a salvaguardia dell’ambiente.

Nel corso dell’attivita’ di indagine si rilevava che i rifiuti venivano immediatamente compostati e spianati con l’ausilio di una pala meccanica. Le operazioni solitamente venivano effettuate durante i giorni festivi e prefestivi allo scopo di eludere eventuali controlli da parte degli organi competenti.

Il materiale di risulta scaricato proveniva dai lavori pubblici di consolidamento di tre strade di San Cataldo, interessate dal recente fenomeno franoso.

Emergeva inoltre che la proprietaria di una particelle delle aree poste in sequestro e’ stretto familiare del noto boss mafioso Cataldo Terminio, in atto recluso e già reggente della famiglia mafiosa di San Cataldo.

A seguito di tali risultanze investigative, la Procura della Repubblica ha contestato a S.A., di anni 50, F.C. , di anni 37, F.B. di anni 67, C.B., di anni 39,  il reato di attivita’ organizzata per il traffico illecito di rifiuti “avendo gli indagati concorso nello svolgimento di una attività di raccolta, smaltimento e recupero di rifiuti in mancanza della prescritta autorizzazione e/o comunicazione, al fine di conseguire un ingiusto profitto, con più operazioni ed attraverso l’allestimento di mezzi ed attività continuative ed organizzate, gestendo abusivamente ingenti quantitativi di rifiuti, creando all’interno di una area specifica una discarica abusiva ed effettuando i trasporti di rifiuti senza le prescritte autorizzazioni”.

All’esito delle operazioni di esecuzione dei provvedimenti emessi dal Gip e dalla Procura della repubblica presso il tribunale di Caltanissetta sono stati sequestrati i terreni oggetto della discarica, due autocarri con cui veniva trasportato il materiale, e numerosi documenti che saranno ulteriormente analizzati dagli investigatori al fine di chiarire meglio le illecite attività poste in essere dagli odierni indagati.

In relazione ai lavori da cui proviene il materiale di risulta, si è provveduto alla acquisizione della relativa documentazione presso l’ufficio tecnico del comune di san cataldo.

L’odierna operazione di P.G. È stata estesa anche in territorio di castel di tusa, ove ha sede legale l’impresa che sta effettuando i suddetti lavori di consolidamento.

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